Coronavirus, anche Delta sospende i voli per Milano: stop fino al primo maggio

Dopo American Airlines anche Delta Airlines sospende tutti i voli per Milano a causa del coronavirus. Lo stop vale fino al primo maggio (American Airlines ha invece annunciato la sospensione fino al 24 aprile). Proseguiranno i collegamenti della Delta Airlines con Roma. La Turkish Airlines ha fatto di più, cancellando tutti i voli per l'Italia fino a data da definire. Sono i primi effetti dell'allerta nei nostri confronti portata dagli Usa a livello massimo, ovvero il "divieto di viaggio" nelle regioni del nord Italia più colpite dall'epidemia.

Sono inoltre dodici i paesi nel mondo che hanno chiuso i confini a chi proviene dal Belpaese: Israele, Giordania, Arabia Saudita, Bahrein, El Salvador, Mauritius, Turkmenistan, Iraq, Vietnam, Capo Verde, Kuwait e Seychelles. Qua sotto i dettagli. L'elenco viene costantemente aggiornato sul sito ViaggiareSicuri della Farnesina.

 

ISRAELE
Vietato l'ingresso in Israele a chi arrivi dall'Italia. L'El Al, la compagnia di bandiera israeliana, ha annunciato di aver sospeso tutti i voli per Italia e Thailandia. Il vettore ha anche annunciato che rimanderà il lancio dei voli diretti per Tokyo fino ad aprile, cosa che sarebbe dovuta invece avvenire il prossimo 11 marzo. Vietato l'ingresso anche a tutti gli stranieri non residenti che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese incluse le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, in Corea del Sud, in Giappone, in Thailandia o a Singapore nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Israele. Per gli stranieri residenti in Israele - al pari dei cittadini israeliani - è invece previsto l’obbligo di evitare luoghi pubblici (“auto-quarantena”) per i 14 giorni successivi all’ultima data di permanenza sul loro territorio. Per maggiori informazioni si rimanda al sito del Ministero della Salute israeliano.

GIORDANIA
In risposta al nuovo coronavirus COVID-19, la Giordania ha vietato l'ingresso di tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia, salvo i cittadini giordani. Ai viaggiatori provenienti da altri Paesi ma che abbiano viaggiato in Italia, Cina, Corea del Sud e Iran nei 14 giorni precedenti l'arrivo in Giordania sarà negato il visto d'ingresso. I viaggiatori in arrivo nel Paese saranno sottoposti a monitoraggio della temperatura corporea e coloro che risulteranno con sintomi riconducibili al virus (febbre) saranno sottoposti a quarantena obbligatoria di 14 giorni presso un ospedale locale. Le compagnie aeree Royal Jordanian e Easyjet hanno sospeso i collegamenti diretti con l’Italia fino a data da destinarsi. La compagnia aerea Ryanair ha manifestato l’intenzione di continuare a operare voli tra Italia e Giordania fino all’11 marzo.

ARABIA SAUDITA
Le autorità locali hanno disposto su base temporanea il divieto di ingresso in Arabia Saudita con visto turistico da Paesi con casi confermati di coronavirus, inclusa l’Italia, e il divieto di ingresso per compiere l’Umrah e/o visitare la Moschea del Profeta a Medina. È stato fatto inoltre divieto (salvo alcune eccezioni da valutare caso per caso) ai cittadini sauditi e dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo di viaggiare da e per l’Arabia Saudita con la sola carta d’identità (invece del passaporto). Tali misure temporanee saranno oggetto di periodica valutazione e possono dunque subire aggiornamenti. Le autorità locali hanno inoltre rafforzato i controlli sanitari aeroportuali. In particolare, sono stati attivati termoscanner per la misura della temperatura corporea. Nel caso in cui vengano rilevati sintomi compatibili con il COVID-19, le autorità sanitarie locali possono disporre l’applicazione di ulteriori misure sanitarie di tutela.

KUWAIT
Le autorità locali hanno disposto che a chiunque sia stato in Italia, in Cina o nelle Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao o in Iran nelle due settimane precedenti il tentativo di entrare in Kuwait, verrà negato l'ingresso, anche in presenza di un visto o permesso di soggiorno validi. Il Paese ha inoltre annunciato la sospensione di tutto il traffico aereo da/per l’Iran, l’Italia, la Corea del Sud e la Thailandia. Nei terminal dell’aeroporto internazionale del Kuwait sono presenti termo-camere per rilevare la temperatura corporea dei passeggeri. Inoltre, gli equipaggi delle compagnie aeree commerciali sono tenuti a segnalare alle autorità kuwaitiane tutti i passeggeri che posso manifestare sintomi compatibili con il COVID-19, per le valutazioni necessarie da parte delle autorità sanitarie locali.

EL SALVADOR
Le autorità di El Salvador hanno vietato l’ingresso nel Paese a chiunque provenga dalla Corea del Sud e dall’Italia. I cittadini salvadoregni in rientro da questi Paesi dovranno sottoporsi ad un periodo di quarantena di 15 giorni.

BAHREIN
Le autorità aeroportuali, dal 27 febbraio, avrebbero inserito l’Italia oltre al Giappone e all’Iraq nell’elenco dei Paesi per i quali è previsto il divieto di ingresso per i viaggiatori sprovvisti di permesso di residenza. In particolare, si distinguerebbe tra turisti provenienti dall’Italia (divieto di ingresso) e viaggiatori provenienti dall'Italia con permesso di residenza in Bahrein. Questi ultimi sarebbero distinti a loro volta tra sintomatici (per i quali le autorità disporranno l’isolamento ospedaliero di 14 giorni per i necessari accertamenti) e asintomatici (per i quali le autorità disporranno l’obbligo di auto-isolarsi per 14 giorni, con monitoraggio da parte delle autorità sanitarie locali). Qualora i viaggiatori provenienti dall’Italia con permesso di residenza in Bahrein e in auto-isolamento dovessero risultare positivi al coronavirus, verranno trasferiti in isolamento nelle strutture sanitarie identificate dalle autorità locali. Si consiglia prima della partenza di contattare la compagnia aerea prescelta e di consultare le ordinanze rilasciate dal Ministero della Salute del Bahrein, nonché il sito dell’Agenzia di stampa ufficiale. Le Autorità locali potrebbero introdurre ulteriori restrizioni di viaggio con scarso o nessun preavviso.

MAURITIUS
Divieto di ingresso ai viaggiatori provenienti dalle seguenti regioni italiane: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna; nonché ai viaggiatori provenienti da Cina e Corea del Sud. Tutti i cittadini mauriziani che abbiano viaggiato (o anche solo in transito) negli ultimi 14 giorni nelle regioni italiane Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna o in Cina o in Corea del Sud potranno entrare a Mauritius ma saranno sottoposti a quarantena. Le autorità locali si riservano la facoltà di estendere il divieto di ingresso sul territorio anche ad altre categorie di passeggeri (inclusi cittadini italiani provenienti da altre regioni oltre a quelle già menzionate), con scarso o nessun preavviso, si raccomanda quindi di effettuare sempre verifiche con le compagnie aeree e di monitorare questo sito web prima di intraprendere il viaggio.

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CAPO VERDE
Le autorità locali hanno deciso la sospensione temporanea dei voli charter diretti tra l’Italia e Capo Verde.

TURKMENISTAN
Niente visto di ingresso ai cittadini dei Paesi in cui sono stati accertati casi conclamati di infezione, inclusa l'Italia, e la sospensione dei voli con Cina e Thailandia. Le autorità locali prevedono per i viaggiatori in arrivo procedure di controllo sanitario differenziate. Le stesse saranno più approfondite, con esami di laboratorio presso centri sanitari, per i viaggiatori provenienti da paesi che hanno registrato un numero più elevato di casi di contagio da COVID-19, mentre più snelle per i Paesi dove il numero dei casi di contagio è inferiore, fatta salva la possibilità per le stesse autorità locali di disporre controlli più approfonditi a seconda dei singoli casi. Al riguardo, si registra che le autorità migratorie turkmene stanno vietando l’ingresso nel Paese di cittadini stranieri provenienti da Paesi europei (inclusa l’Italia) nei quali si sono accertati casi di infezione del Covid-19 (nuovo coronavirus). 

VIETNAM
Il Governo vietnamita ha disposto la chiusura delle frontiere con la Cina dal 30 gennaio e la sospensione dei voli con la Cina a partire dal 4 febbraio. Chiunque faccia ingresso nel Paese deve compilare una specifica dichiarazione sanitaria. Dal 5 febbraio le Autorità negano l’ingresso nel Paese a quanti abbiano soggiornato in Cina nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Vietnam. Si informa inoltre che è stata disposta la chiusura di asili, scuole e università (nazionali e internazionali) per tutto il mese di febbraio 2020. Le autorità locali si riservano la facoltà di adottare misure restrittive all’ingresso, fino al respingimento in frontiera, con scarso o nessun preavviso, anche nei confronti di viaggiatori provenienti da altre aree a rischio, ivi inclusa l’Italia. 

SEYCHELLES
Ad eccezione dei cittadini delle Seychelles e dei residenti nel Paese, le autorità locali hanno vietato a tutte le compagnie aeree con voli diretti alle Seychelles di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Analogamente, i passeggeri che arrivano via mare non potranno sbarcare se sono stati Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Tutti i residenti di ritorno che sono stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran saranno messi in quarantena obbligatoria per 14 giorni all'arrivo. Le autorità locali possono estendere tali misure anche nei confronti viaggiatori provenienti da altri Paesi in cui si stiano verificando fenomeni di contagio da coronavirus. Per maggiori informazioni consultate il sito del Ministero della Salute.

IRAQ
Nel ricordare che sono sconsigliati viaggi a qualsiasi titolo in Iraq, si informa che, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità irachene hanno chiuso le frontiere con l’Iran e hanno vietato l’ingresso ai viaggiatori provenienti – direttamente o in transito – dalla Repubblica Popolare Cinese, dall’Iran, dalla Thailandia, dalla Corea del Sud, dal Giappone, da Singapore e dall’Italia. La popolazione presente nel paese è stata inoltre invitata ad evitare viaggi nella provincia di Najaf, mentre scuole e università rimarranno chiuse per 10 giorni. Non risultano al momento restrizioni all’ingresso per i cittadini italiani nel Kurdistan iracheno, dove è vietato l’ingresso ai soli viaggiatori provenienti da Cina e Iran.

Ultimo aggiornamento: Domenica 1 Marzo 2020, 20:22
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