Autunno in Val Pusteria, viaggio tra borghi caratteristici e avventure in montagna

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di Francesca Spanò

Nelle giornate di sole, quando il cielo è color carta da zucchero, i prati circondati da campi di mais della provincia di Bolzano, si accendono di un verde brillante. Il panorama si trasforma in un microcosmo di silenzi e bellezza e, lungo i sentieri di campagna, i tiepidi raggi invogliano i visitatori a passeggiare verso i borghi limitrofi. Il paesaggio ricorda ancora l’estate passata, ma nelle montagne che fanno da cornice all’idilliaco contesto, i fiocchi di neve sono già arrivati da diverse settimane e in quota, serve ben più di un leggero maglione. Del resto, da queste parti il tempo ci mette poco a rinfrescarsi, ma è proprio qui la magia di un territorio che, a ogni stagione, sa cambiare abito e suggestione e invita sempre a una vacanza rilassante e slow o, al contrario, attiva e adrenalinica, quindi facile da personalizzare a seconda delle proprie esigenze. Questo zona è nota anche come Val Pusteria e negli ultimi anni è stata sempre più richiesta per la varietà di attrazioni, specialmente invernali, e le meraviglie naturalistiche che garantisce.

 

Viaggiare a Brunico

 

Il suo nome è noto ben oltre i confini regionali per il pittoresco centro storico, tra i più suggestivi di tutto l’Alto Adige. Sorge a 838 metri sopra il livello del mare ed è il capoluogo della Val Pusteria. Per chi si trova a pernottare nella zona, è assolutamente consigliato un giro a Brunico; lungo la Via Centrale, impossibile non dedicarsi allo shopping o concedersi un aperitivo gustando una fetta di strudel. Non mancano le proposte culturali, con la possibilità di visitare il Museo Civico o il Messner Mountain Museum Ripa, che ripercorre la storia delle civiltà montane internazionali, nel cortile secondario di un castello risalente a Duecento, il Castel Brunico. Nei dintorni, durante le belle giornate, può essere divertente dedicarsi alle escursioni dei dintorni, ma anche alle arrampicate o alle pedalate, lungo la pista ciclabile della Val Pusteria o verso Campo Tures.

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Riscone

Si trova proprio ai piedi della località sciistica di Plan de Corones e a breve distanza da Brunico. La storia del nome è legata ai nobili di Rischon e al capofamiglia che vi fece costruire un castello. E qui è da poco stato inaugurato il nuovo cinque stelle Falkensteiner Hotel Kronplatz, la grande novità del gruppo alberghiero Falkensteiner Hotel & Residences. Si configura come “Adults Only” e riceve dunque ospiti a partire dai 14 anni e, in più, è votato alla vacanza “Active”, cioè è un albergo perfetto per chi ama gli sport adrenalinici, l’avventura o, semplicemente, l'attività fisica. All’interno della struttura, infatti, sorge anche una parete d’arrampicata che attraversa l’intero edificio e nelle camere non è raro trovare elementi che conducono al benessere. L’apertura è stata posticipata di circa un anno a causa della pandemia da Covid-19, ma la scelta della location comprende una destinazione di grande rilancio che, negli ultimi anni, ha richiamato visitatori non solo italiani, ma da ogni parte del globo. Il Falkensteiner Hotel Kronplatz è contemporaneo, innovativo e ambizioso, a cominciare dell’architettura, con il progetto intero firmato da Matteo Thun. Il concept mira a creare un intrinseco rapporto tra spazio fisico e benessere, che tende a portare l’esterno all’interno e far sentire all’ospite il paesaggio montano anche negli spazi comuni. Le camere e le suite hanno sfumature di diversi colori, basati sulla scala cromatica della natura nelle diverse stagioni e sono stati utilizzati solo materiali naturali, come legno e tessuti con trame tradizionali della regione.

Nel settore gastronomico spicca il 7Summit che è anche il nome del ristorante dell’hotel. Il concept ha come principale protagonista la cucina altoatesina locale, ma celebra anche le vette, sia le Dolomiti che le più incredibili del mondo. A tal proposito, propone i piatti di altre 6 nazioni, presentando agli ospiti specialità di: Giappone, Argentina, Tibet, Perù, Alaska e Tanzania, così come nelle scorse settimane non sono mancate quelle turche. Per un’esperienza di palato innovativa e originale. Dal punto di vista del wellnes, ha inaugurato la prima Acquapura Mountain SPA con i 4 elementi principali della natura, presenti in tutte le loro forme. Aria, Acqua, Roccia e Sole si ritrovano ovunque, a cominciare dai trattamenti, fino alle essenze della sauna. La spa si sviluppa su più livelli e ha una vista impareggiabile sul Plan de Corones dalla piscina rooftop all’ultimo piano, ma c'è anche una una piscina sportiva di 25 metri e tante attività come sessioni di yoga all’aperto. Esiste, infine, un servizio concierge, in grado di disegnare esperienze su misura per gli ospiti: dalle piste da neve con i campioni del mondo, fino alle cascate ghiacciate nascoste da scalare o, ancora, è possibile volare in elicottero, tanto per citarne alcune.

Plan de Corones

L’area sciistica di Plan de Corones, presenta ben 119 km di piste per sciatori e snowboarder, 32 impianti di risalita di ultima generazione e un grande snowpark. E poi ci sono le piste sia per principianti che per professionisti, così come quelle per lo sci di fondo e quelle da slittino. Bellissime sono, infine, le escursioni invernali, con o senza racchette da neve. Chi giunge in cima, a 2275 metri, dopo un lungo percorso a piedi o in funivia in una ventina di minuti, non può perdersi il Lumen Museum, il museo della fotografia di montagna che racconta la storia dei reportage e l’evoluzione degli scatti in condizioni proibitive, nel tempo. Gli effetti speciali sono una delle attrazioni dell’installazione permanente, ma non mancano antiche macchine fotocamere e immagini d’epoca. All’interno c’è poi l’ALpINN; il ristorante di Norbert Niederkofler, che fa parte degli 11 chef italiani premiati con tre stelle Michelin.

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 11 Novembre 2021, 09:17
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