L'influencer che batte gli intellettuali: le case editrici puntano su di loro
di Maddalena Messeri

L'influencer che batte gli intellettuali: le case editrici puntano su di loro

Per tutto il Novecento l'intellettuale ha avuto un ruolo riconosciuto, si è formato in prestigiose università, ha donato il proprio pensiero per lo sviluppo di un dibattito dal forte impatto sociale. Oggi non possiamo dire la stessa cosa. Addio accademie e vecchi media, la parola intellettuale è diventata un'offesa, un vocabolo che sa di polvere e noia: ormai il nuovo creatore di contenuti passa dai social. Risultato di trent'anni di impoverimento culturale o inevitabile trasformazione post rivoluzione tecnologica? Una risposta certa non c'è, ma le conseguenze sono già tangibili: le grandi case editrici puntano sugli influencer, e i libri diventano subito bestseller. Casi come Per tutto il resto dei miei sbagli di Camilla Boniardi @camihawke in testa alle classifiche, o il fenomeno Sofia Viscardi, che addirittura dal suo libro ci ha fatto un film. Amazon poi incombe inesorabile sulle librerie, e che fine fanno i critici letterari? Sorpassati da booktuber con migliaia di seguaci come @tegamini, @conamoreesquallore, @mr.tannus e @petuniaollister. Mentre scrittori e giornalisti delle generazioni precedenti arrancano su Twitter, i più giovani grazie a Instagram sbaragliano il mercato. La qualità non è certo la stessa, la preparazione neanche. Ma tanto siamo nell'epoca in cui vale soprattutto il numero dei followers, il resto (cioè la sostanza) passa in secondo piano.


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Ultimo aggiornamento: Lunedì 3 Maggio 2021, 16:40
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