Vacanze con lo smartphone, come evitare paranoie e maleducazione in spiaggia
di Domenico Zurlo

Vacanze con lo smartphone, come evitare paranoie e maleducazione in spiaggia

«Con le pinne, fucile ed occhiali, quando il mare è una tavola blu», cantava Edoardo Vianello in uno dei primi tormentoni estivi di sempre: non poteva immaginare, ai tempi, che l'oggetto più indispensabile da portare in spiaggia, nel 2019, non sarebbe stato nessuno dei sovracitati.

Oltre al costume e al telo infatti, è lo smartphone il compagno preferito delle vacanze dei Millennials: quasi nove ragazzi su dieci (88%) non possono farne a meno. I dati arrivano da un'inchiesta condotta per Samsung con metodologia Woa (Web Opinion Analysis) su 1.500 giovani tra i 25 e i 35 anni: l'indagine rivela come lo smartphone sia assolutamente indispensabile per i millennials, ma tra selfie e chat, non sempre i ragazzi in vacanza vivono con serenità il rapporto con il proprio telefonino.



LE ABITUDINI. Da un lato lo smartphone per i giovani rappresenta qualcosa di cui non si può assolutamente fare a meno: per restare informati su ciò che accade nel mondo (85%), scattare foto e video (89%), chattare con parenti e amici (68%), ascoltare la musica (57%) e anche per aiutarsi - con le app - a organizzare meglio la propria vacanza (61%).
I TIMORI. Un giovane su due preferisce usarlo con parsimonia, certamente molto meno che a casa. Come? Spegnendolo quando si è in spiaggia (41%), mettendolo in modalità aereo (19%) togliendo la connessione dati (12%) o addirittura lasciandolo a casa (28%). I motivi? In primis per godersi le vacanze staccando dal resto: ma anche per evitare di rovinarlo o di bagnarlo, o peggio di perderlo o dimenticarlo in giro (47%), o dulcis in fundo per non disturbare gli altri (51%), in vacanza anche loro.
IL GALATEOPHONE. Secondo i Millennials ci sono poi delle regole da seguire in spiaggia, per preservare la privacy e la tranquillità altrui ma anche la propria: innanzitutto togliere la suoneria, per non infastidire con squilli e notifiche i propri vicini di ombrellone. Stop anche alle telefonate in vivavoce e spazio invece agli auricolari, con fili o senza, accessorio più utilizzato al mare (84%).
NO VIDEO, SÌ MUSICA. Bandite le videochiamate, per non rischiare di filmare il vicino o la vicina di ombrellone, e banditi anche i video a tutto volume: meno rigidità invece per la musica, da ascoltare rigorosamente al tramonto e magari con speaker di ultima generazione. Per le pinne, il fucile e gli occhiali, ci sarà tempo quando torneranno di moda.

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Venerdì 5 Luglio 2019, 05:01
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