Italbasket sconfitta a testa alta contro l'Australia

Italbasket sconfitta a testa alta contro l'Australia

di Fabrizio Fabbri

Bella Italbasket. Sconfitta ma consapevole di essere a Tokyo per recitare da protagonista. Ha vinto l'Australia 83-86, imbottita di ottimi giocatori, che ha sfruttato muscoli e centimetri, quelli che mancano agli azzurri che, controllando qualche rimbalzo difensivo in più forse avrebbero ancora il ruolino di marcia immacolato. Ennesima prova da incroniciare di Simone Fontecchio (22 punti, 10/17 dal campo e 4 rimbalzi), il milgiore, e dietro a lu prova da leader di Nico Mannion (21 punti). 

Primo quarto - La grande novità, rispetto all'esordio vincente contro la Germania, è la presenza di Marco Spissu, ormai ex playmaker di Sassari avendo firmato in Liga Acb al Malaga, in regia accanto a Tonut, Fontecchio Polonara e Melli. A rompere gli indugi è stato il solito Fontecchio, 2-0, cui ha replicato subito Mills, la stella dei San Antonio Spurs con la tripla del 2-3. Italia concentrata e al minuto 2'28" sono arrivati i due primi punti dell'Olimpiade peril 7-6 azzurro. La partita è andata avanti su ritmi alti e così i due tecnici hanno iniziato le rotazioni facendo entrare forze fresche dalle panchine. Mills ha continuato a recitare da star ma Fontecchio non è stato da meno. Poi però l'Australia ha strappato, per meriti suoi e per un po’ di frenesia azzurra, e il poco bilanciamento ha prodotto il 15-21 che ha costretto Sacchetti al time out al 7'18". Stefano Tonut ha riavvicinato, 18-21 ma l'Italbasket ha continuato a soffrire le situazioni di uno contro uno, come già accaduto contro la Germania. Ma il cuore non manca a questo gruppo, anzi abbonda ed è toccato a Pippo Ricci impattare a quota 23, al 9'20" e dopo un uovo canestro facile degli australiani sono arrivati i primi due punti della gara di Nico Mannion che hanno fissato al 10' il punteggio in perfetta parità sul 25-25.

Secondo quarto - E ancora il ragazzino dei Golden State Warriors, faccia birichina di chi la sa lunga, ha propiziato l'allungo  dei ragazzi di Sacchetti avanti 30-25. Reazione immediata dell'Australia che sfruttando chili e centimetri s'è riportata sotto ma ancora Mannion e Ricci hanno regalato il 34-30. Un’ azione spettacolare, chiusa dall'assist di Melli per Fontecchio per il massimo vantaggio, 36-30 al 14'40". La difesa azzurra ha inziato ad alzare i giri al massimo e l'Australia ha faticato, ma dalla sua opulenza cestistica ha estratto Joe Ingles e così la gara è rimasta in equilibrio. spezzato da due fiammatone di Polonara per il 42-37. Di nuovo tutto da rifare al 18'52", 42-42, ed al 20' squadre negli spogliatoi sul 45-44, un'inezia, per un'indomita Italbasket.

Terzo quarto -Tornata sul campo l'Australia ha fatto ricorso a tutte le sue energie per rimanere in partita. L'aggancio, quasi inevitabile è arrivato sul 52-52 per mano di Ingles. L'Italia, un po’ affaticata, è andata in difficoltà perdendo fluidità in attacco e allentando le briglie nella metà campo difensiva. Ancora Ingles e poi Mills e l'Italbasket ha iniziato ad inseguire non riuscendo più a mettersi al fianco degli avversari ed al 30' il cronometro ha segnato il - 3 (62-65).

Quarto quarto - E' una squadra la nazionale azzurra, come dimostrato dalla tripla del pareggio, 65-65, messa dentro da Michele Vitali su assist di Ricci. Un cocktail di emozioni perché l'Australia ha subito replicato ma l'Italbasket non ha mollato anche se la beata gioventù di Mannion ha fatto giocare qualche pallone affrettato ai ragazzi di Sacchetti. E Ingles ha punito, 67-71, con quella sua meccanica di tiro tanto brutta quanto efficace. I canguri hanno fatto sentire il peso dei loro muscoli riuscendo così a giocare molti extra possessi. Il risultato non si è smosso per un pò fino all'ennesimo rimbalzo offensivo che ha aperto il campo alla tripla avversaria del 67-75. Tutto finito? Non con l'Italia perché un contropiede condotto da Mannion è stato chiuso da Fontecchio con un gioco da 4 punti per il 71-75. Un nuovo tap-out asutraliano ha regalato al solito Ingles lo spazio per la tripla del 73-80 e l'Italia ha maledetto la mancanza di centimetri e chili vicino al canestro. Finale in affanno per entrambe le stanche protagoniste. Tonut ai liberi per il 75- 80 al 38'32" . nico Mannion fa 77-80,  Mills in scucchiaiata (77-82) e ancora Mannion per il 79-82. Non trema la mano di  Thybulle dalla lunetta, 79-84 con 15" da giocare. Vantaggio che l'Australia riesce ad amministrare fino alla sirena che fissa l'83-86.

Nel girone B, quello degli azzurri, la Germania ha superato la Nigeria 99-92. La prima fase si concluderà sabato 31 luglio quando alle 6:40 italiane gli azzurri affronteranno la Nigeria. Non biosgnerà far calcoli ma pensare solo alla vittoria.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 28 Luglio 2021, 12:06
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