Zaniolo incanta, ma i tifosi sono tormentati dall’incubo plusvalenza
di Romolo Buffoni

Zaniolo incanta, ma i tifosi sono tormentati dall’incubo plusvalenza

Chissà se la Roma sacrificherà sull’altare delle plusvalenze questo dono del destino. Nicolò Zaniolo, arrivato come “merce di scambio” dall’Inter insieme a Santon per Nainggolan, è un talento enorme. Capace ad appena 19 anni di impattare sulle partite, anche in Champions. Appena un anno dopo aver dovuto dire addio a Totti, il tifoso giallorosso si trova davanti un prospetto di campione ma, contrariamente alla sua natura, non si lascia andare. Non se ne vuole innamorare perdutamente, perché Nicolò non è romano e romanista e non c’è ragione perché dica «no» alle sirene dei top club europei che già gli fischiano nelle orecchie.

Per la Roma (come ormai per tutti i club del mondo), la parola “incedibile” non esiste. Però Zaniolo è un Gratta & Vinci sicuramente vincente, ma con l’entità dal premio ancora sconosciuta. Cederlo significa rischiare di regalare un tesoro. E mortificare ancora di più la passione dei tifosi romanisti, da troppo tempo a digiuno di gioie.




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