Bimbi curati con il pendolino, il medico sotto accusa si difende così a Pomeriggio 5

Bimbi curati con il pendolino, il medico sotto accusa si difende così a Pomeriggio 5

Avrebbe diagnosticato malattie, anche gravi, con un semplice pendolino senza essere iscritto all'albo dei medici, per questo un uomo è finito sotto accusa ad Abbadia San Salvatore (Siena). La denuncia arriva da coppie di genitori di piccoli pazienti. Uno dei papà è stato intervistato da "Pomeriggio 5". L'Asl sta indagando anche sulla moglie per concorso di colpa.



Sarebbero almeno sette gli episodi in cui l'uomo si sarebbe affidato al suo pendolino per diagnosticare malattie come tumori o distaccamento del cervelletto. Il papà intervistato racconta che tutto avveniva mentre la moglie, iscritta all'albo dal 1982, guardava la televisione. Il medico era tornato in Italia dopo un lungo periodo di permanenza all'estero e a novembre, sfruttando l'iscrizione all'albo della donna, avevano avviato lo studio. 

Il presunto medico, intervistato dall'inviato della trasmissione, urla al complotto e spiega di essere un professionista: "Aiutavo mia moglie con il permesso dell'Asl a installare dei macchinari, sono un medico e non ho mai diagnosticato un distaccamento del cervelletto perché da medico le posso dire che è incompatibile con la vita. Il pendolino non ha nulla a che vedere con quello che un medico deve fare. Recita la legge che un medico può usare tutti gli strumenti per fare una diagnosi, purché non invasivi". 
Martedì 13 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:20
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