Giuseppe Cruciani: «Gli italiani messi a "Nudi"», dieci anni di abitudini sessuali svelate dal conduttore de "La zanzara"
di Stefania Cigarini

Giuseppe Cruciani: «Gli italiani messi a "Nudi"», dieci anni di abitudini sessuali svelate dal conduttore de "La zanzara"

Tra le passioni di Giuseppe Cruciani ci sono la radio e il sesso. La prima svolta con successo e scandalo alla conduzione de La Zanzara; programma cult di Radio 24. Il secondo proteggendo con attenzione la vita privata, ma consegnando al pubblico Nudi, il sesso degli italiani (La Nave di Teseo), libro-summa di dieci anni di testimonianze radiofoniche di ospiti senza reticenze, compresa la copertina con l’autore fotografato nudo e di terga.


In queste vesti si definisce?
«Un Dylan Dog del sesso, lui indagava l’incubo, io ho indagato le relazioni sessuali ed erotiche degli italiani».

 


In sovracopertina il paragone è con i Comizi d’amore di Pasolini
«Non me lo attribuisca, è questione di marketing. Il mio è un viaggio nella sessualità contemporanea, quella dove internet ha consentito a tutti di avvicinarsi facilmente all’argomento».

 


Sessualità ai tempi di internet: meglio o peggio?
«Meglio, la Rete offre molte più possibilità di relazionarsi e di conoscere o dare spazio alle proprie e altrui fantasie. Se poi il sesso si faccia meglio o peggio, questo non lo so, dipende dai singoli».

 


Tabù contemporanei?
«La sessualità libera, soprattutto se si è una coppia. Dichiarare di essere scambisti, per esempio, è ancora visto male. Lo scambismo potrebbe essere un toccasana per la durata dei matrimoni, per esempio».


La provocazione, quella giornalistica: il suo marchio di fabbrica.
«Non è provocazione, io sono fatto così, mi piace esplorare tutte le tecniche della diatriba e dell’animo umano, do spazio a opinioni fuori dalla morale comune, amo il contraddittorio».

 


Cos’è osceno per lei?
«Gli ipocriti e i falsi perbenisti, quelli sempre pronti a darti una lezione».

 


Politica italiana
«Divertentissima, un grande cabaret, la politica è fatta di contraddizioni, di dissimulazioni e di falsità come di persone che lavorano bene. Mi diverte tutto quello che crea un po’ di caos. Tanto poi gli italiani se la cavano da soli».

 


Politici.
«In questo momento mi piace Calenda, è uno che non le manda a dire, si mette in gioco. Io ho votato di tutto, finora, potrei votare anche lui».

 


Dpcm antiCovid.
«Mi sembrano tutti palliativi. Le vie di mezzo non funzionano, ci vorrebbe l’esercito per far rispettare queste regole. Le persone si autoregolamentano da sole».

 


Informazione oggi
«Non è più controllata solo da pochi editori. Internet ha trasformato l’informazione in un immenso Hyde park Corner. Puoi scegliere la comunicazione che vuoi e va benissimo così»

 


Ispirazione?
«Giuliano Ferrara, Vittorio Sgarbi, Howard Stern. Ho preso tantissimo da Vittorio Feltri, ma anche da Marco Pannella quando ho lavorato a Radio Radicale».

 


Dopo La Zanzara?
«Vorrei fare il talent scout da podcast, il vero futuro della comunicazione di parola».
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 30 Ottobre 2020, 13:31
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