La crisi di governo estiva riaccende gli ascolti, la politica riconquista la tv: da Vespa a Floris, audience in ripresa
di Marco Castoro

La crisi di governo estiva riaccende gli ascolti, la politica riconquista la tv: da Vespa a Floris, audience in ripresa

Un talk ad eccezione di Michele Santoro dei tempi d'oro che faceva ascolti da record - si definisce di successo quando lo share riporta una media in doppia cifra. Ballarò di Floris, tanto per fare un esempio, faceva il 12% ma non aveva concorrenza, così come Santoro al giovedì. Da qualche anno il pubblico che tradizionalmente segue il talk politico (oscilla tra il 10 e il 12%) è costretto a dividersi tra i tanti programmi spuntati negli anni come funghi, perché costano di meno rispetto a un varietà o a una fiction e non a caso occupano pure la seconda serata. Sta di fatto che la prima settimana di questa nuova e tormentata stagione politica ha fatto registrare il boom all'esordio di Giovanni Floris che ha sfiorato i 2 milioni e il 10% di share (1,9 milioni e 9,8%, ben 3,3 punti in più dell'anno scorso) sfruttando il traino di Lilli Gruber, tornata dopo la pausa estiva subito ai massimi splendori con Otto e Mezzo (oltre 2 milioni e 162 mila spettatori di media con il 9,3% di share). Su La7 diMartedì ha avuto la concorrenza di #Cartabianca che ha fatto registrare una percentuale intorno al 5%, confermando i dati della stagione scorsa. Inoltre nella seconda parte di trasmissione Floris se l'è dovuta vedere con la prima di Porta a Porta, con Matteo Salvini ospite di Bruno Vespa (una media 1,1 milioni e l'11,4% di share). La sera dopo Nicola Zingaretti (8,7%) non è riuscito a ottenere gli stessi ascolti del leader della Lega, ma molto dipende anche dal traino dei programmi precedenti. L'anno scorso Porta a Porta cominciò meglio perché seguiva la fiction Una Pallottola nel Cuore 3 (20,8% di share), con Vespa che al battesimo superò il 17% (6 punti in più di Salvini di quest'anno, addirittura 9 più di Zingaretti). Del resto i film Mister Felicità e Gli Ultimi saranno gli Ultimi non tirano come le fiction.

Anche Rete4 ha cominciato alla grande. Con numeri elevati rispetto alla scorsa stagione. Boom alla prima di Dritto e Rovescio con Paolo Del Debbio (1,6 milioni e l'8,9%), exploit di Mario Giordano con Fuori dal Coro che ha battuto anche Schiavone (7,2% contro il 5,5%). In netta crescita rispetto all'anno scorso Quarta Repubblica con Nicola Porro e Stasera Italia con Barbara Palombelli (grazie anche all'ottimo lavoro della versione estiva con Giuseppe Brindisi e Veronica Gentili che si sono battuti alla grande contro In Onda di Telese e Parenzo). Buon inizio anche per Diego Bianchi e la sua Propaganda Live (6,1% contro il 4,3% dell'esordio di un anno fa). Nonostante la concorrenza spietata va detto che Tg2Post si sta difendendo con le unghie e i dati sono in crescita. Gruber e Palombelli sono nel mirino. Non sono ancora partiti Fazio, Giletti, Formigli e la Bruchi.

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Martedì 17 Settembre 2019, 05:01
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