Stefania Barca nei Sillabari: «E' un abbecedario dei sentimenti»
di Simona Santanocita

Stefania Barca nei Sillabari: «E' un abbecedario dei sentimenti»

L’ultima giornata di un uomo nel dialogo e nel confronto con se stesso, prende vita in alcuni dei brevi racconti de I Sillabari di Goffredo Parise. Una profonda riflessione sull’esistenza, portata in scena fra gli altri dall’attrice Stefania Barca, che nello spettacolo Amore, Ingenuità, Poesia, Sogno, accompagna gli spettatori alla riscoperta del valori più autentici.  A indirizzare, è il racconto Età e attraversato da frammenti di altri racconti, come Donna, Amore, Famiglia, Sesso, Pazienza, Primavera, Noia, Povertà, Antipatia e da altri episodi, brani di romanzi, articoli e saggi.
 
Lei interpreta due personaggi
«Sono in parte la coscienza del protagonista Edoardo Siravo che impersona l’autore, e rappresento due personaggi femminili che lui ha amato senza che i rispettivi legami sfociassero in qualcosa di concreto, e quest’ultimo ne rievoca con mestizia ed ironia alcuni episodi».
 
C'è ironia, ma anche riflessione
«Senz’altro. E' un abbecedario dei sentimenti, com’era nell’intento dell’autore»
 
Quando ha scoperto la passione per la recitazione?
«Dai 18 anni in su. Un amore nato anche dagli studi classici, quando l’iniziale scetticismo dei miei ha lasciato il passo al sostegno nel constatare che stavo realizzando cose importanti».
 
Quali differenze riscontra fra l’essere un'attrice in Italia e all’estero?
«Fuori vige il rispetto per il merito, che è riconosciuto, in Italia invece il talento a volte viene svilito in nome delle leggi di mercato, attente più al personaggio famoso che non alle reali capacità professionali»

DOVE; COME; QUANDO
Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano, 8
Ingr. 18 euro
Info 3500119692
L’11/1 e 12/1 ore 20,30
Il 13/1 ore 18
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