Mattia Briga su Leggo: «Si può dare di più»

Mattia Briga su Leggo: «Si può dare di più»

Tra le nazionali sportive più amate d'Italia, ce n'è una che non fa gol in rovesciata o colpi di tacco, non vince Mondiali, ma riempie gli stadi e fa breccia nel cuore di tutti: la Nazionale Cantanti. Per uno come me le cui passioni più grandi sono sempre state il calcio e la musica, essa ha rappresentato una sintesi perfetta di fondamenta sulle quali avrei voluto costruire la mia vita.
Ricordo un Antonacci dai capelli lunghi, un Ramazzotti che sembrava un calciatore e un Morandi con il fiato di un maratoneta. Tutti al centro del campo a salutare il pubblico sulle note di una canzone che levata al cielo si è rivelata un inno alla vita: Si può dare di più (Ruggeri, Morandi, Tozzi).
Così come a Natale, tutti i giorni della nostra vita.
Il mio pensiero torna a qualche mese fa, quando con la Nazionale siamo stati impegnati tra Israele e Palestina in un viaggio in cui non abbiamo fatto nulla di straordinario, se non il nostro. E con questo dico, facciamo il nostro. Come la NIC, come Morandi, come Padre Ibrahim. Questa Nazionale ha giocato a calcio in tutti i campi e l'hanno sconfitta tutti. Ma in un campo è e resterà imbattibile: quello della solidarietà.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 21 Febbraio 2020, 15:13
© RIPRODUZIONE RISERVATA