Gina Lollobrigida, la Cassazione: «Le serve un tutore di sostegno, debole percezione della realtà»

Gina Lollobrigida, la Cassazione: «Le serve un tutore di sostegno, debole percezione della realtà»

Il figlio Andrea Milko Skofic aveva chiesto all'autorità giudiziaria di nominare qualcuno per 'proteggere' il patrimonio

La Cassazione conferma il "tutore di sostegno" per Gina Lollobrigida.  Il figlio Andrea Milko Skofic - con il quale i rapporti sono sempre stati difficili - aveva chiesto all'autorità giudiziaria di Roma di nominare un 'tutore' per 'proteggere' il patrimonio della 'Bersagliera'. Pur escludendo una situazione di «infermità mentale derivante da patologie psichiatriche», i periti medici hanno evidenziato «un indebolimento della corretta percezione della realtà» e uno stato di «vulnerabilità» che rende «possibile l'altrui opera di suggestione».

 

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«Amareggiata ma non rassegnata»: così dalla sua villa romana sull'Appia Antica, l'attrice 94enne Gina Lollobrigida - che è stata anche recentemente testimonial per il vaccino contro il Covid - commenta la decisione della Cassazione di confermarle l'amministratore di sostegno per la gestione dei suoi beni e delle sue questioni patrimoniali, come chiesto da suo figlio Andrea Milko Skofic. Lo comunica l'avvocato Filippo Maria Meschini, suo legale di fiducia. Per l'attrice, che iniziò la sua carriera nel 1947 e poi divenendo una diva conosciuta in tutto il mondo - il verdetto «è lesivo» della sua dignità. 


Ultimo aggiornamento: Sabato 2 Ottobre 2021, 15:31
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