Al Moera serata tra racconti e ricette: spaghetti alle noci e “minne” di S.Agata
di Stefano Prestisimone

Al Moera serata tra racconti e ricette: spaghetti alle noci e “minne” di S.Agata

Dallo spaghetto alici e noci della Vigilia di S.Andrea, alle “minne” di S.Agata, i dolci che ricordano nella forma i seni che a S.Agata, secondo la tradizione cattolica, furono strappati con delle pinze. Due piatti presenti in “Santa Pietanza”, il libro di racconti e ricette di Lydia Capasso e Giovanna Esposito, che ha ispirato una serata tra enogastronomia e antiche tradizioni organizzata dalla giornalista di food Laura Gambacorta in uno dei luoghi del cuore e del cibo più accoglienti della Campania, “Il Moera”, ad Avella, provincia di Avellino, del bravissimo chef Francesco Fusco e della moglie Diana, presenza sorridente e imprescindibile in sala.



Ristorante-orto perché molte delle ghiottonerie che è possibile mangiare provengono direttamente dall’orto di casa. Quattro le pietanze scelte dalla ricca selezione di piatti legati al culto dei santi: dall’Andalusia con il Remojón de San Antón, un’insalata di baccalà con le arance, all’Irpinia con gli Spaghetti alici e noci già citati con cui a Sirignano si celebra il “Natale piccirillo”, ovvero anticipato di un mese circa per una centenaria tradizione. Poi il menù ha “svoltato” verso Ischia, l‘isola Verde celebre per il Coniglio all’ischitana, legato al culto di Sant’Anna, per poi chiudere in Sicilia, a Catania, con le Minne di Sant’Agata , le frolle al cacao e una strepitosa colomba alle amarene realizzate dal maestro pasticciere Pasquale Pesce dell’omonima pasticceria di Avella, altro luogo di culto per chi ama coccolarsi con dolci sopraffini. Ad accompagnare i piatti della serata i vini dell’azienda vesuviana Poggio Ridente.

Mercoledì 21 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:18
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