Scuola, l'allarme dei presidi: «La didattica a distanza aumenterà il divario formativo, troppi ragazzi resteranno indietro»
di Lorena Loiacono

Scuola, l'allarme dei presidi: «La didattica a distanza aumenterà il divario formativo, troppi ragazzi resteranno indietro»

Senza tablet o senza Rete uno studente su tre. In difficoltà anche le scuole ma, di fronte alla curva dei contagi che continua a salire, la strategia anti-Covid è avviare la didattica a distanza (Dad) per tutti gli studenti di scuola superiore. Nel nuovo Dpcm ci sarebbe la didattica a distanza al 100% per le classi di scuola superiore e, nelle regioni più a rischio, anche nelle seconde e terze medie.

 

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Una misura messa in campo per contenere i contagi ma che non gioverà certo alla didattica: «Non sarà senza conseguenze – avvisa Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi - dobbiamo essere consapevoli del prezzo sociale che pagheranno gli studenti: ce ne renderemo conto nei prossimi anni, si rischia un allargamento del divario formativo difficilmente recuperabile». Il sito specialistico Tuttoscuola ha calcolato che, lasciando a casa gli studenti dalla terza media all’ultimo anno delle superiori, verrebbero cancellate 5 milioni di ore di lezione in presenza ogni settimana. Se chiudono anche le seconde medie, si arriverebbe a quasi 6 milioni. Difficile recuperare con le lezioni online che durano anche meno, circa 40-45 minuti. Non solo. 

 


Uno dei problemi maggiori che temono le scuole è la mancanza di connettività: per computer e tablet, da dare agli alunni in comodato d’uso, il decreto Ristori ha stanziato 85 milioni che potranno essere usati in parte anche per la rete internet ma nelle zone che non sono raggiunte dalla banda larga come ci si comporta? L’Anp ha stimato che una scuola su tre sarà in difficoltà. Lo stesso appello arriva dagli studenti: secondo un sondaggio di Skuola.net, infatti, 3 studenti su 5 assicurano che dalla primavera ad oggi la loro scuola non ha fatto passi avanti, mentre 3 su 10 lamentano problemi strutturali tra scarse connessioni scarse e assenza di dispositivi da poter utilizzare.

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 3 Novembre 2020, 08:21
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