Coronavirus, come fronteggiare l'emergenza? «Esame di maturità con prove invalsi e anno scolastico più lungo»

Coronavirus, come fronteggiare l'emergenza? «Esame di maturità con prove invalsi e anno scolastico più lungo»

Riadattare la scuola durante l'emergenza coronavirus. È quello che è stato fatto, è quello che molti insegnanti stanno continuando a fare tra lezioni online e supporti agli studenti nel tentativo di far in modo che non si perda la didattica anche in un momento di emergenza sanitaria.

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Secondo quando emerso dalla conferenza di Conte le scuole potrebbero restare chiuse molto più a lungo rispetto alle altre attività produttive. Se bloccare economicamente l'Italia non è possibile, si puà fare qualcosa di alternativo per le scuole e il rischio è che l'anno scolastico si concluda a casa. Lo stop delle attività scolastiche è stata una misura necessaria per scongiurare il rischio di una diffusione su larga scala del coronavirus.

Le conseguenze sono state diverse, alcuni si sono organizzati con le didattiche online, ma non tutti. Non tutti hanno i mezzi, le connessioni, le capacità tecnologiche, quindi purtroppo, la didattica sul web sta dimostrando di avere delle falle, o quanto meno di non essere omogenea. Come saranno quindi quest'anno i risultati a giugno? Cosa sarà dei maturandi? Le domande sono molte, si parla di 6 politico a tutti e di esami con commissione solo interna, ma ci sono anche altre proposte.

L'idea di Paolo Sestilio, presidente Invalsi 2012-2013, è di far prendere il diploma di maturità ai ragazzi con le prove invalsi che possono essere effettuate online. In questo caso infatti i test potrebbero essere effettuati online e utilizzati, sempre su base volontaria, come informazione di background durante l’esame di Maturità in forma semplificata. Ovviamente è necessario un accordo col mondo universitario, ma il test Invalsi potrebbe essere anche propedeutico, almeno in una prima fase, nei test di ammissione ai corsi universitari.

Per gli altri studenti la proposta è di fare in modo che l’anno scolastico 2020-2021 sia più lungo, ad esempio dal 1 settembre al 30 giugno usando i primi due mesi per fare un ripasso e un recupero alla fine del quale si potrebbe decidere se un alunno ha supertato i debiti o ha recuperato e quindi se è da bocciare o meno. 
Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Marzo 2020, 20:28
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