Maturità 2019, gaffe del Ministero: Livilla diventa Drusilla, errore da segno blu
di Lorena Loiacono

Maturità 2019, gaffe del Ministero: Livilla diventa Drusilla, errore da segno blu

Livilla diventa Drusilla e così il ministero dell'istruzione non supera la seconda prova scritta della maturità. Brutto scivolone ieri per il Miur che, pubblicando online le simulazioni del nuovo esame di Stato, ha sbagliato il nome della nuora dell'imperatore Tiberio, presente nell'introduzione alla versione di Tacito per il classico, commettendo un errore da segno blu.



Ma, gaffe a parte, la prova è andata avanti senza intoppi. La simulazione è stata introdotta dal ministero proprio per agevolare gli studenti e aiutarli a prendere confidenza con la nuova prova mista del secondo scritto in cui, per la prima volta, saranno presenti brani sia in greco sia in latino al classico, matematica e fisica allo scientifico, due lingue straniere al linguistico. Insomma, la prova più temuta da sempre quest'anno raddoppia. «Posso assicurarvi ha spiegato il ministro Bussetti - che questa Maturità non sarà più difficile delle altre. Al classico, il 20 giugno prossimo, per la seconda prova andranno a far l'esame con tre vocabolari: greco, latino e italiano. Gli studenti sono sul piede di guerra, tanto da scendere in piazza in tutta Italia il 22 febbraio scorso contro un esame che cambia le regole durante l'anno. Ma la simulazione come è andata? Secondo un sondaggio di Skuola.net che ha raccolto i pareri dei maturandi subito dopo la prova, più di uno su due l'ha trovata complicata e altrettanti sono quelli che individuano nella doppia materia la difficoltà maggiore. Non solo, quasi 6 su 10 tra gli intervistati hanno ammesso che, se fossero stati veramente all'esame, avrebbero saputo rispondere correttamente solo ad alcune parti della prova.

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Ultimo aggiornamento: 09:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA