Pfizer e Moderna, la seconda dose dopo 42 giorni

Pfizer e Moderna, la seconda dose dopo 42 giorni

La seconda dose può attendere. Avrà un effetto di accelerazione sulla campagna vaccinale la circolare con cui ieri il Cts raccomanda un intervallo di 42 giorni tra la prima e la seconda dose di Pfizer (prima era 21 giorni) e di Moderna (in precedenza 28) in modo da coprire nel più breve tempo possibile i non vaccinati. L’allungamento dell’intervallo tra le dosi - spiegano dal Cts - «non inficia l’efficacia della risposta immunitaria» e nello tempo permette di dare priorità per la prima dose ai soggetti «a rischio di sviluppare forme gravi o addirittura fatali di Covid».

 

Un quarto degli italiani (15.191.302 persone) è vaccinato contro il Covid, gli immunizzati (prima e seconda dose) sono 6.580.520. Si accelera, «niente fiale in frigo», assicura il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini che vede vicino - «nel giro di due settimane» - il traguardo del completamento delle categorie fragili. A fine maggio potrebbe così esserci il via libera al resto della popolazione.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 6 Maggio 2021, 10:32
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