L'influenza australiana 2022-2023 ora fa paura perché ha un ritmo velocissimo e una curva destinata a crescere ancora, molto più in alto rispetto a quelle di tutte le precedenti monitorate finora dai medici sentinella della rete di sorveglianza InfluNet dell'Istituto superiore di sanità. Dell'allarme nel nostro Paese ha parlato il virologo dell'Università Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco: «Una stagione sicuramente florida, da record», la definisce in un'intervista all'Adnkronos Salute. Tanto da costringere gli esperti a correggere al rialzo le previsioni iniziali: se in principio le stime parlavano di un bilancio finale pari a 6-7 milioni di italiani colpiti, adesso «possiamo attendercene almeno 10 milioni, ma potrebbero essere di più in funzione dell'andamento meteorologico, ossia se l'inverno sarà freddo e le temperature si manterranno basse per più tempo. È infatti un classico dell'influenza avere una maggiore possibilità di diffusione in condizioni di freddo intenso e prolungato».
Il picco a gennaio
«Quest'anno l'influenza è ancora più pesante di quanto si pensasse - sottolinea il direttore sanitario dell'Irccs Ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio del capoluogo lombardo - Siamo in una fase crescente che continuerà.
Ultimo aggiornamento: Sabato 10 Dicembre 2022, 12:29
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