Primark a Roma, l'apertura a maggio 2020: 300 impiegati per il primo negozio della Capitale
di Costanza Ignazzi

Primark a Roma, l'apertura a maggio 2020: 300 impiegati per il primo negozio della Capitale

La data da cerchiare sul calendario è inizio maggio 2020: aprirà nei primi giorni del mese il primo Primark di Roma, all'interno del centro commerciale Maximo sulla Laurentina. Due piani per un totale di oltre 4500 metri quadri (comprensivi di 40 camerini, 42 casse e un'area relax con Wi-Fi e postazioni per la ricarica degli smartphone) che i fan romani del marchio irlandese stanno aspettando con ansia dopo l'annuncio di qualche mese fa.

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E non è detto che ci si fermi qui: se le indiscrezioni dell'ultima ora sull'apertura di un altro store nel centro commerciale Roma Est non trovano conferme da parte dell'azienda, tutte le ipotesi restano aperte, tra le quali anche un futuro negozio al centro della Capitale. Per ora, comunque, il focus resta sul punto vendita al Maximo, che sarà il sesto Primark in Italia: il primo, quello di Arese, ha aperto le porte nel 2016, ma le romane abituate a fare una puntata nel Regno Unito per braccare l'ultima tendenza low cost sono rimaste finora a bocca asciutta. Il "tempo d'attesa", spiega Luca Ciuffreda, area manager di Primark Italia, è dovuto al fatto che l'azienda «valuta attentamente le location e non è sempre facile trovare spazi adatti».
 
 

Intanto, è aperta la ricerca di personale e proprio in questi giorni si sta chiudendo una prima fase di selezione: il nuovo store darà lavoro a 300 persone tra addetti alle vendite, store supervisor e cash office assistant. I curriculum arrivati finora sono 10mila e chi sarà scelto, assicurano da Primark, avrà buone possibilità di carriera: basti pensare che tra le nuove nomine a livello aziendale il 50% include personale già interno («Io stesso ero store manager quattro anni fa», racconta Ciuffreda). 

Dopo Roma, il marchio potrebbe arrivare anche più a Sud visto il successo nel Belpaese: «Dal 2016 è stato un crescendo continuo - spiega il responsabile per l'Italia - il mercato italiano è uno dei più performanti». Sembrano lontane, infatti, le critiche sul fatto che Primark fosse "troppo low cost" per il "raffinato" palato degli italiani. Così come quelle sullo sfruttamento del lavoro che avevano fatto scalpore qualche anno fa: anzi, ci tengono a precisare dall'azienda, «gli stabilimenti dei fornitori condivisi con altri brand, tra cui anche alcuni del mercato del lusso, vengono ispezionati periodicamente con controlli non annunciati». 

Ma cosa troveremo nel primo Primark di Roma? Sostanzialmente le stesse collezioni presenti in tutti gli altri 375 punti vendita europei, tra cui quelle più gettonate a tema Disney e Harry Potter. Sì, ci saranno anche le cover fantasiose per il cellulare e quei cuscini per il divano che avevate puntato a Londra tempo fa ma, come al solito, non entravano in valigia, nonché le collezioni di prodotti Primark interamente realizzate con materiali sostenibili, riciclati e organici. Per ora niente beauty bar presente in altri store: ma per il futuro mai dire mai.
 


Intanto, assicurano dall'azienda, l'inaugurazione sarà una festa, con tanto di palloncini blu e attività specifiche. A giudicare da ciò che è avvenuto per gli altri negozi (italiani ed europei), preparatevi a fare la fila. 




 
Ultimo aggiornamento: Sabato 15 Febbraio 2020, 08:39
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