Von der Leyen eletta Presidente della commissione Ue per soli 9 voti

La ministra tedesca Ursula von der Leyen, designata dai Ventotto a succedere a Jean-Claude Juncker, è stata eletta dal Parlamento europeo presidente della Commissione europea ma con soli 383 voti a favore a fronte della maggioranza necessaria prevista di 374 voti. Quindi per soli 9 voti. I contrari sono stati 327. Ad annunciarlo è stato il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

«Mi sento molto onorata sono sopraffatta, la fiducia che riponete in me la riponete nell'Europa, un'Europa forte e unita da est a ovest, da nord a sud, pronta a combattere per il futuro invece che contro sé stessa. Il compito che dovrò affrontare pesa su di me ed il mio lavoro comincia adesso». Queste le prime parole di Ursula von der Leyen eletta presidente della Commissione europea. «Ringrazio tutti i membri del parlamento europeo che hanno deciso di votare per me, ma il mio messaggio è lavoriamo insieme in modo costruttivo», ha aggiunto.
 




Bizzotto (Lega):
«Nessuna buona ragione per votarla». «Dopo il suo discorso in aula a Strasburgo, non c'è nessuna buona ragione per votare Ursula von der Leyen presidente della Commissione Ue». Lo dichiara l'europarlamentare della Lega Mara Bizzotto. «La nuova Europa - continua la Bizzotto - inizia malissimo, e Ursula sarà la degna erede di Juncker e del grumo di interessi francotedeschi capeggiati da Macron e dalla Merkel. Nihil sub sole novi, purtroppo: la Ue ha deciso di imboccare la strada del non ritorno, quella dei burocrati, dei poteri forti e delle nomenclature che vogliono soffocare i nostri popoli». «La von der Leyen sarà schiava non soltanto di Macron e della Merkel, ma anche di quel vergognoso e antidemocratico cordone sanitario (su cui Ursula non ha speso una parola) che hanno costruito contro la Lega di Matteo Salvini per tenerci fuori dai vertici del Parlamento -continua la Bizzotto- continuino pure a farsi beffe della volontà popolare: molto presto saranno travolti dalla riscossa democratica dei nostri popoli, stanchi di essere calpestati dai comitati d'affari di Bruxelles».

Von der Leyen: «Salario minimo e piano per il clima. Sovranisti non mi votano? Sollevata». «Voglio garantire che in una economia sociale di mercato ogni persona che lavora a tempo pieno possa avere un salario minimo che garantisca una vita dignitosa». Così Ursula von der Leyen. «Perciò svilupperemo un quadro nel rispetto dei quadri di lavoro - ha aggiunto -, l'opzione ottimale è avere contrattazioni collettive con i sindacati perché loro possono adeguare il salario minimo al settore e al comparto. So che ci sono modelli diversi ma dobbiamo creare un quadro generale».

«Per me solamente una cosa è importante, l'Europa va rafforzata e chi la vuole fare fiorire mi avrà dalla sua parte, ma chi vuole indebolire questa Europa troverà in me una dura nemica», spiega la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea. Poi aggiunge rivolgendosi all'eurodeputato Alternative fur Deutschland Joerg Meuthen («Identità e democrazia»): «Sono sollevata che non avrò il suo sostegno per me è veramente un premio per tutto quello che ho fatto». .

«Il Mediterraneo è diventato una delle frontiere più letali al mondo, in mare c'è l'obbligo di salvare le vite», ha detto Ursula von der Leyen a Strasburgo riscuotendo un applauso. «L'Ue ha bisogno di frontiere umane - ha aggiunto -, dobbiamo salvare le vite, ma anche dobbiamo ridurre la migrazione irregolare, lottare contro gli scafisti». Ma anche «contro il crimine organizzato, tutelare il diritto di asilo e migliorare la condizione dei profughi per esempio tramite corridoi umanitari in stretta cooperazione con l'Onu», ha aggiunto.

«Proporrò un nuovo patto per la migrazione e l'asilo, incluso il rilancio della riforma di Dublino». Così la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea Ursula von der Leyen, intervenendo oggi in aula a Strasburgo. «Questo ci consentirà di tornare ad una pienamente funzionale area Schengen, che è il più importante traino per la nostra prosperità, sicurezza e libertà». Von der Leyen vuole inoltre «rafforzare l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera», con un corpo di «10mila guardie Frontex non entro il 2027 ma prima, al massimo entro il 2024».

«Presenterò un accordo verde per l'Europa nei primi cento giorni del mio mandato», continua la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea. «Una delle sfide pressanti» per l'Ue «è mantenere il pianeta sano. Ô la più grande responsabilità e opportunità del nostro tempo», ha sottolineato von der Leyen. «Voglio che l'Europa diventi il primo continente climaticamente neutrale entro il 2050», ha aggiunto la ministra tedesca, applaudita dall'emiciclo. «Per realizzare questo obiettivo - ha aggiunto - dobbiamo compiere passi coraggiosi insieme. Il nostro obiettivo di ridurre le emissioni» di Co2 «del 40% entro il 2030 non è sufficiente», è necessario «andare oltre» puntando a una riduzione delle emissioni «del 50% se non 55%».

E ancora: Per quanto riguarda il patto di stabilità «servono riforme e investimenti. Dobbiamo far sì che possa essere utilizzata« a questo fine »tutta la flessibilità prevista dalle regole. Non è il popolo che serve l'economia, ma è l'economia che è al servizio del nostro popolo».
Martedì 16 Luglio 2019, 19:02
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