Crisi governo, l'operazione "responsabili" si complica: ecco gli scenari possibili

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di Marco Conti

ROMA Il borsino della crisi di governo risulta stabile e tutte le soluzioni sono aperte anche se non tutte con la stessa percentuale di probabilità. La sfida in Aula tra Conte e Renzi si avvicina e la caccia ai “voltagabbana” o al “responsabile” è in corso. Vediamo cosa può accadere in attesa del voto in Parlamento.

 

↔️Conte vince con la maggioranza assoluta

È l’ipotesi che da Palazzo Chigi si dà per certa da ieri sera. Ovvero uscire dalla sfida di Palazzo Madama con 161 voti avendo dimostrato di avere la forza per sostituire Matteo Renzi e i suoi senatori potendo contare sulla metà più uno del Senato. Se ciò avverrà Conte ne uscirà supervittorioso. Dovrà nominare i due nuovi ministri e il sottosegretario mancante in sostituzione dei tre renziani e riprendere la navigazione più forte di prima.

 

⬆️Conte ha la maggioranza ma non assoluta 

L’eventualità ha preso corpo da quando Matteo Renzi ha detto che il suo gruppo al Senato si asterrà. Il governo potrebbe quindi battere nei voti l’opposizione, restare di fatto numericamente in sella, senza però avere quella maggioranza assoluta che solitamente si chiede ad un governo e senza poter contare su quella solidità più volte auspicata dal Capo dello Stato. Toccherà poi al premier decidere se andare avanti, cercando ancora i voti mancanti, o dimettersi recandosi al Quirinale. Anche il Pd e il M5S dovranno decidere se rischiare una navigazione di fatto in minoranza o provare a metter su un altro governo ma senza Conte.

 

↔️ Conte senza maggioranza

Lo sperano ovviamente le opposizioni che alla Camera, come al Senato, voteranno contro la mozione diducia al governo. Se non passerà le dimissioni del presidente del Consiglio sono immediate e la parola passa a Sergio Mattarella che dovrà avviare un ciclo di consultazioni con i partiti e poi dare un nuovo incarico. 

 

⬇️Conte si dimette prima del voto

Era l’ipotesi, sino a qualche giorno fa, caldeggiata dal Pd. Ovvero dimissioni di Conte e subito reincarico per comporre un nuovo governo. Strategia che però non è andata in porto.

 

↔️ Conte perde e M5S implode

È il timore, o la speranza, un po’ di tutte le forze politiche. Lo teme chi pensa di provare a metter su un nuovo governo che comunque si renderà necessario per superare la crisi pandemica. Lo auspica l’opposizione anche se Forza Italia e Lega non sono sparatissime sul ritorno rapido alle urne. È probabile che Conte tenterà di mettersi alla guida di un pezzo del Movimento.

 

↔️ Renzi perde e Italia Viva implode

Per l’ex premier si tratterebbe della seconda cocente sconfitta politica dopo il referendum costituzionale. Tanto più se Conte dovesse vincere portando a casa la maggioranza assoluta. A sinistra il Pd gli ha chiuso per sempre le porte e a Renzi non resta che occupare quello spazio di opposizione di centro, europeista e non sovranista, che ora occupa Silvio Berlusconi il quale ha però qualche anno di più dell’ex sindaco di Firenze.

 

⬆️Conte perde e M5S e Pd dicono no ad un governo con Italia Viva

In questo caso si apre la strada per un esecutivo tecnico in grado di traghettare il Paese alle urne. Un esecutivo con tutti, o quasi, dentro che permetta poi all’opposizione di staccare la spina e ottenere il voto.


Ultimo aggiornamento: Sabato 16 Gennaio 2021, 08:11
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