Marco Zorzo
Inferno e paradiso della solita pazza Inter. Sembrava una maledetta

Marco Zorzo
Inferno e paradiso della solita pazza Inter. Sembrava una maledetta

Marco Zorzo
Inferno e paradiso della solita pazza Inter. Sembrava una maledetta domenica, con il clamoroso ko interno che si stava materializzando, visto che per un'ora è stato grande Toro a San Siro, con il doppio vantaggio grazie a Zaza e al rigore di Ansaldi. E c'erano pure le voci che vorrebbero l'ex patron Moratti interessato all'acquisto dell'Empoli, leader in B.
Poi la squadra di Antonio Conte (con i social che sullo 0-2 lo mettevano già in graticola) esce dall'incubo in cui si era cacciata: ecco spuntare Sanchez, il salvatore della Beneamata. Il cileno firma dapprima l'accorcio dopo la traversa di Lukaku, quindi ispira Romelu che agguanta i granata. Dalla metà della ripresa in poi è tutt'altra storia e tutt'altra Inter, che va al sorpasso (su rigore) di Lukaku e chiude i conti al crepuscolo della sfida con Lautaro.
Nerazzurri che salgono a quota 15 e cominciano a vedere le posizioni che contano, nel gruppone d'alta classifica (con la Juve di Pirlo a un tiro di schioppo, sempre un punto sopra).
Così l'ex ct a fine contesa: «Non riuscivamo a vincere nemmeno un contrasto. Capisco anche che quando si torna dalle nazionali è difficile riattaccare la spina, ma avevamo poco furore agonistico, poca determinazione, poca voglia di lottare. Nella seconda parte della gara invece c'è da dire bravi ai ragazzi. Abbiamo qualcosa d'importante a livello caratteriale, perché non era semplice rimontare il doppio svantaggio».
Poi Conte asseconda Romelu: «Lukaku ha detto che non siamo ancora una grande squadra? Ho dei ragazzi intelligenti. Sono contento che lui abbia fatto questa valutazione. Noi dobbiamo scavare i solchi. E solo dopo possiamo parlare di traguardi. Serve furore agonistico. Voglia di vincere. E gli avversari lo devono sentire. E questo ancora non lo facciamo. Ma è un gruppo sano che però ha bisogno di capire. Io sono d'accordo con Romelu».
Infine precisazione dell'ad Beppe Marotta su Eriksen: «Conte alla vigilia della gara è stato esaustivo, io aggiungo che non dobbiamo mai trattenere un calciatore che chiede di essere trasferito. Eriksen si sta comportando da professionista, dobbiamo fare le giuste considerazioni, adesso è a disposizione di Conte. Dal giocatore non sono arrivare richieste particolari ma al momento opportuno cercheremo di abbracciare le giuste combinazioni». Della serie: il lungo (e freddo) addio.
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Novembre 2020, 05:01
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