Luca Zaia in diretta oggi: «L'infezione di oggi è peggiore di quella del dicembre dell'anno scorso, ma abbiamo un terzo della mortalità. Picco Covid? Intorno al 10 gennaio»

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di Redazione Web

Luca Zaia torna in diretta oggi, lunedì 27 dicembre 2021, per le ultime notizie sulla pandemia da Covid in Veneto. I contagi sono continuati a salire in questi giorni sul nostro territorio, fatta eccezione per quelli relativi ai giorni festivi, e la conta delle vittime non si ferma. Intanto prosegue la campagna vaccinale, sia con prime dosi che con quelle booster. Ma la terza dose serve? E quanto dura l'effetto del vaccino? A queste risposte cercheranno di rispondere gli esperti presenti in diretta, la dottoressa Ricci e il dottor Bonfante, grazie ai dati di uno studio su Omicron fatto proprio in Veneto.

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Intanto il presidente della Regione oggi ha presentato i nuovi dati del contagio, riferendo che l'infezione, da questo punto di vista, è peggiore di quella dello scorso anno, ma con una differenza sostanziale: ci sono i vaccini, per cui i ricoveri sono minori e così il tasso di mortalità. E secondo le previsioni bisognerà attendere il 10 di gennaio per capire se si sia raggiunto, in quella data, il picco Covid, e se il virus inizierà a calare o meno. Intanto, per Zaia, è necessario mantenere alta la guardia, nel dubbio se si hanno sintomi farsi un tampone, e rispettare le regole. Una sola regola andrebbe rivista per il governatore: il periodo di quarantena per i vaccinati.

Zaia in diretta oggi

Il bollettino di oggi
Sono 2.816 i nuovi contagi Covid registrati in Veneto nelle ultime 24 ore. Questi positivi sono stati intercettati con oltre 33.648mila tamponi . L'incidenza è di 8,37%. Il dato porta il totale degli infetti a 610.250 dall'inizio della pandemia. Le vittime, sempre nelle ultime 24 ore, sono state 24. La situazione negli ospedali: sono 1.398 i ricoverati negli ospedali del Veneto (+48). Di questi, 1213 sono ospitati nei reparti dell'area medica, mentre sono 185 in terapie intensiva (+13). Continua a salire il numero dei soggetti attualmente positivi, 71.761 in isolameto fiduciario. 



È il dato delle prime dosi, +3.131 24 ore, a caratterizzare il report vaccinale della giornata festiva di ieri, 26 dicembre, in Veneto. L'attività fisiologicamente, è risultata ridotta nei centri sanitari; le dosi somministrate sono state solo 24.415, di cui 3.131 ricevute da persone che per la prima volta affrontavano la profilassi anti SarCov2. Le dosi addizionali/booster sono state 20.269. La popolazione residente che ha già fatto la terza vaccinazione è il 31,1%. 

Covid in Veneto

«Nel giro di un paio di giorni raggiungeremo i nove milioni di vaccini inoculati. Siamo arrivati a un milione e 529mila dosi booster, il nostro obiettivo era un milione e mezzo entro il 31 dicembre - ha detto Zaia -. Crescono le prime dosi, siamo a tremila al giorno, siamo al 15% tra prenotati e vaccinati dei 5-11 anni. Siamo all'87%  di vaccinati». «Il 24 e 25 dicembre siamo stati la regione che ha vaccinato di più in Italia». Lo ha detto ancora il presidente del Veneto. «Capisco chi si lamenta per le code - ha affermato, ricordando che il Veneto ha il primato italiano anche sul numero di tamponi fatti - questa è la capacità che abbiamo e i sanitari che possiamo mettere a disposizione».

Veneto a rischio arancione

«Abbiamo Rt 1,13, terapie intensive al 17, area medica al 18% (il massimo è 30%): solo quest'ultimo parametro ci tiene agganciati al giallo, quando arriverà al 30 passeremo di zona. Bisogna fare attenzione, i non vaccinati sono quelli in fascia di età più bassa. Abbiamo 13 punti davanti e ce la giochiamo, se i cittadini si proteggono noi non ci arriviamo», ha commentato Zaia. 

Vaccinati e non vaccinati in ospedale: i numeri

Ma chi sono le persone che rischiano di più se contagiate? «I vaccinati in ospedale sono quei soggetti che hanno la prima dose o hanno la seconda dose "precipitata" perché sono passati 5, 6 mesi dall'inoculazione - ha detto Zaia -. Abbiamo due pazienti con terza dose ma se l'erano fatta il giorno prima. A Padova sono morte 5 persone e 4 erano non vaccinati e uno vaccinato. Non voglio fare allarmismo ma voglio fare chiarezza e dare informazioni. Se non avessimo oggi i vaccinati saremmo chiusi e con mortalità importanti, l'infezione che abbiamo oggi è peggiore di quella del dicembre dell'anno scorso, ma nonostante questo abbiamo un terzo della mortalità. Ma anche i vaccinati devono stare attenti, non abbassare la guardia. Entro febbraio abbiamo altri 2 milioni di persone da vaccinare, andate a fare il vaccino, non siamo pagati per dirlo».

Quando sarà il picco di Covid?

«A metà gennaio capiremo se il virus continuerà a crescere oppure se raggiungera un plateau e poi scenderà, ma occorre aspettare per fare una valutazione. L'appello che faccio a tutti è rispettare alcune regole: avete raffreddore, mal di gola, dissenteria, non sentite gli odori? Fate un tampone, proteggetevi con le mascherine, anche all'esterno - ha puntualizzato il governatore -. Siamo preoccupati per queste feste, il 5 di gennaio avremo un bilancio di cosa sia accaduto a Natale. Il giro di boa sarà intorno al 10 gennaio, ma siamo fiduciosi, perché se penso a quale tragedia vivremmo senza vaccini, credo che sarebbe immane».

«Faccio appello alle farmacie e molti ora si arrabbieranno - ha detto Zaia - : tenete aperto la domenica, solo all'area tamponi, per fare in modo che i cittadini si testino, ad esempio, prima di un pranzo o di incontrare qualcuno. Così facendo ci darebbero una gran mano ad evitare i contagi. E se non arrivate alla farmacia meglio usare il tampone fai da te, meglio di non fare nulla». 

Zaia: «Per pranzi e veglioni usate i tamponi fai da te»

Ritorno a scuola oppure Dad?

«Sulle scuole: l'anno scorso ci siamo salvati con 15 giorni di Dad, ve lo ricordo, ora vedremo a gennaio cosa fare. Con i prenotati i bambini vaccinati o da vaccinare sono il 17%», ha spiegato Zaia. Per adesso non abbiamo pensato a niente, a fine anno verificheremo il grado di infezione e poi decideremo, e comunque riguarderebbe dalla seconda media in su. Il presidente è anche tornato sul tema dei vaccini ai bambini: «Il tema è molto delicato, l'adulto fa una scelta individuale, nei bambini la scelta ha anche una componente altruistica "lo fai anche per la comunità". Noi giovedì alle 12.30 avremo la dottoressa Liviana Dadalt, punto di riferimento della clinica pediatrica di Padova, che parlerà del Covid sui bambini e delle vaccinazioni, dando un consiglio, ma non possiamo andare oltre a dare un consiglio».

Quarantena da rivedere per i vaccinati?

«Credo che su base scientifica del Cts credo che debba essere rivista», ha commentato Zaia. «È ragionevole cominciare a fare una riflessione sulla quarantena per il vaccinato: va rivista», ha commentato ancora il presidente del Veneto, in riferimento, in particolare alla quarantena prevista per chi ha fatto la terza dose «uguale a quella degli altri».

Ospiti oggi la dottoressa Ricci e il dottor Bonfante che hanno presentato lo studio veneto sulla variante Omicron e gli anticorpi neutralizzanti, sulla finzionalità dei vaccini negli adulti e anche nei bambini.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29 Dicembre 2021, 14:12
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