Chiedimi chi era Gaber, il Signor G. più privato nel libro di Ombretta Colli e Paolo Dal Bon
di Ilaria Del Prete

Chiedimi chi era Gaber, il Signor G. più privato nel libro di Ombretta Colli e Paolo Dal Bon

Roma, anni Sessanta. Ombretta Colli incontra Giorgio Gaber a casa di un produttore cinematografico. Uno dei tanti party negli attici della Capitale, dove quello che sarebbe diventato suo marito non nascondeva una certa difficoltà: «Era sospeso tra la timidezza e un atteggiamento di sufficienza - racconta la Colli - ne sono sicura, avrebbe pagato per essere trasformato in un elemento dell'arredo». Una diversità solo apparente tra l'attrice e soubrette, perfettamente a suo agio nella mondanità, e lo schivo Gaber. Tanto che quell'incontro segnò l'inizio di una storia d'arte e d'amore, un matrimonio e una figlia, una complicità lunga una vita. Quella che la moglie del Signor G. ha sempre custodito gelosamente e che ora ripercorre in Chiedimi chi era Gaber, libro scritto a quattro mani dalla stessa Ombretta Colli con lo storico collaboratore e presidente della Fondazione Gaber, Paolo Dal Bon. Alla domanda del titolo, le due persone che più sono state vicine al cantautore e commediografo rispondono attraverso 135 pagine di aneddoti, ricordi e confessioni.
Il libro è anche l'occasione per ricordare i cinquant'anni del Teatro-Canzone, che la Fondazione Gaber avrebbe voluto celebrare attraverso due manifestazioni rinviate a causa dell'emergenza sanitaria.
Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Maggio 2020, 08:45
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