Juve in risalita col redivivo McKennie, ma scoppia il 'grande freddo' con Dybala
di Timothy Ormezzano

Juve in risalita col redivivo McKennie, ma scoppia il 'grande freddo' con Dybala

Due facce della stessa Juve. Da una parte c'è il sorriso di McKennie, due reti nelle ultime due uscite tra Supercoppa e campionato. Dall'altra il muso lungo di Dybala, in gol senza Joya, senza esultare, contro l'Udinese. Allegri ha finalmente trovato le reti dei centrocampisti. Senso del gol, tempi di inserimento e dinamismo: McKennie è il mediano più prolifico dei bianconeri, con 4 reti stagionali. Il ko di Chiesa consiglia alla Juventus di togliere dal mercato il texano, costato 30 milioni bonus compresi.
Tutto da decifrare invece il futuro di Dybala, indispettito dal continuo tiramolla sul suo rinnovo. Lo sguardo torvo rivolto alla tribuna dopo il gol di sabato ha spaventato i tifosi bianconeri: temono la rottura con la Signora e il matrimonio con l'Inter, che ci sta facendo più di un pensiero. Del resto l'ad nerazzurro Marotta è un suo grande estimatore, non come il suo omologo bianconero Arrivabene che lo ha definito «un giocatore non scarso». Dybala si è stufato di essere in discussione: «Non devo dimostrare niente. E sul rinnovo è stato già detto troppo». C'è comunque tempo per ricucire, per confermare l'intesa fino al 2026 a 8 milioni più 2 di bonus. Magari senza attendere febbraio o marzo, come ha detto Arrivabene.
Prosegue infine la caccia all'attaccante. In pole c'è Azmoun, valutato 5 milioni dallo Zenit. Ma attenzione anche a Martial.
Intanto ieri la Roma ha superato 1-0 il Cagliari con un rigore della new-entry Sergio Olivera, il Verona ha sbancato 2-4 il campo del Sassuolo grazie a una tripletta di Barak mentre Venezia-Empoli è finita 1-1.
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Gennaio 2022, 08:41
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