Roma, nelle mense delle scuole prezzi stellati: è caos tariffe
di Lorena Loiacono

Roma, nelle mense delle scuole prezzi stellati: è caos tariffe

Mense salate nelle scuole di Roma, quest'anno i bambini rischiano di dover pagare caro il loro pranzo in tavola. I municipi corrono ai ripari e chiedono un intervento urgente del Campidoglio. Il Comune ha infatti anticipato di due mesi, quindi al 30 luglio scorso, la scadenza per la presentazione delle domande di tariffa agevolata della mensa per l'anno scolastico 2019-2020, una scadenza generalmente fissata al 30 settembre.

E così le famiglie, abituate alla procedura degli anni passati ed evidentemente non avvisate in tempo della modifica, in questi giorni si stanno recando nei Caf per presentare il modello Isee ma scoprono che, ormai, è tutto inutile. Avrebbero dovuto farlo due mesi fa, ora i termini sono scaduti. Con la conseguenza che quest'anno per tante famiglie, in alcuni casi anche due nuclei su tre, il refettorio costerà come un ristorante stellato, o quasi.

La tariffa della mensa scolastica viene infatti calcolata in base all'indicatore ISEE per minori e varia con il reddito: per 5 pasti settimanali a tempo pieno, ad esempio, con un redito inferiore a i 5165 euro il bambino è esente dal pagamento, sotto i 15mila euro si va da 30 a 43 euro e via via crescendo fino a un massimo di 80 euro mensili per i redditi superiori a 45mila euro. La tariffa massima viene applicata anche alle famiglie che non presentano la domanda. Quindi quest'anno potrebbero essere molte di più rispetto al passato, compreso equelle esenti fino allo corso anno o che, in presenza di due o tre figli, avevano forti riduzioni. Per tanti nuclei famigliari si tratta di una stangata inaspettata. Tanto che i municipi, vista la novità della scadenza anticipata a luglio per la prima volta, cercano di andare incontro ai cittadini chiedendo al comune di permettere la riapertura dei termini.

Un'iniziativa trasversale, che coinvolge municipi di diverso colore politico. Si è già mosso in questa direzione infatti il municipio 14, il 4 e ora anche il 2: «Non si tratta di un'iniziativa o una protesta politica - spiega la presidente del II municipio Francesca Del Bello - chiedendo di riaprire i termini, stiamo semplicemente accogliendo le richieste delle famiglie. Credo che, in occasione di questa novità nella scadenza anticipata, qualcosa nell'informazione non abbia funzionato: non si erano mai verificati, prima, tanti ritardi nella presentazione delle domande. Temiamo che il problema, in alcuni casi, interessi 2 famiglie su 3. Tra queste ce ne sono molte in serie difficoltà economiche». Domani se ne discuterà anche in consiglio comunale.
Lunedì 16 Settembre 2019, 05:01
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