Frontale tra scooter e auto: la Litoranea fa un’altra vittima
di Emilio Orlando

Frontale tra scooter e auto: la Litoranea fa un’altra vittima

Dopo il settimo morto in cinque anni e una dozzina di feriti gravi, ora le squadre di soccorso chiamano quel tratto di strada tra il primo e il terzo cancello di Castel Porziano la “curva della morte”. L’ultimo incidente mortale è avvenuto ieri nel primo pomeriggio, sempre nello stesso punto: il terzo chilometro della via Litoranea, ad Ostia, la “strada delle lapidi”.

Ieri ha perso la vita Ugo Faina, 56 anni. Percorreva la Litoranea in sella a uno scooterone. Il suo nome va ad aggiungersi a quello di altre sei vittime, commemorati da lapidi sul ciglio della strada. Tutte vite spezzate sull’asfalto nel giro di pochi anni. Santini di marmo che dovrebbero far riflettere sulla particolare insidiosità di quella strada, dove regnano degrado e prostituzione e dove la polizia municipale - secondo i pochi residenti che abitano nelle zone limitrofe - si vede solo durante la stagione balneare per sanzionare le auto in divieto di sosta

 L’incidente all’uscita della curva è avvenuto poco dopo le 14. Il T-Max di Faina, che guidava in direzione Torvaianica, si è schiantato frontalmente con un’automobile che procede in senso opposto. Saranno i rilievi della polizia locale Roma Capitale a ricostruire l’esatta dinamica. Il centauro è morto sul colpo. L’automobilista, che si è fermato a prestare immediatamente soccorso, è stato sottoposto ai test per verificare se avesse assunto alcol e droghe. Con il decesso di ieri sale a 70 il numero dei morti sulle strade di Roma e dell’hinterland. Il triste primato spetta ai motociclisti ed ai pedoni.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 13 Settembre 2021, 06:00
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