Gianluigi De Palo su Leggo: «La libertà di opinione»
di Gianluigi De Palo

Gianluigi De Palo su Leggo: «La libertà di opinione»

A tavola si parla animatamente dell'ennesima polemica inutile. Tizio ha detto qualcosa che pensa, ma che a detta di tutti (tutti chi?) non avrebbe dovuto dire. Non entro nel merito di nessuna delle recenti diatribe televisive: il punto non è vederla in un modo o nell'altro, ma riflettere sul fatto che a forza di dover rieducare chi non la pensa come noi a colpi di gogna social non stiamo educando i nostri figli alla libertà, quella vera, e al senso critico.

Stiamo smentendo ogni giorno la Costituzione Italiana, sì quella più bella del mondo, che all'articolo 21 recita: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Ma oggi è ancora così? Me lo chiedo mentre un figlio si stufa ad ascoltare le mie argomentazioni. Vorrebbe che mi schierassi: Si vabbè, papà tu stai di qua o di là? La ricchezza è fatta di diversità e complessità. È inutile parlare di accoglienza se quando qualcuno non la pensa come me, l'unico mio obiettivo è fargli cambiare idea. Con le buone o con le cattive.


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Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Novembre 2021, 12:13
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