Milano Rogoredo, piaga infinita: blitz della polizia, 10 in manette
di Greta Posca

Milano Rogoredo, piaga infinita: blitz della polizia, 10 in manette

Rogoredo, ancora lui, sempre lui. Blitz dopo blitz, lo spaccio si sposta dalle aree riconquistate del boschetto, poi torna come la marea. Ripulito il lato di via San'Arialdo, il mercato della droga si è defilato dall'altro lato della linea dell'Alta velocità, verso via Orwell. Eroina, cocaina, via vai di tossicodipendenti: la piaga è difficile da sradicare. E il blitz delle forze dell'ordine, andato in scena ieri, non sarà l'ultimo. All'alba è scattata l'operazione del commissariato Mecenate, battezzata Bialba - dal nomignolo (Bilancia albanese) di uno dei componenti della banda che gli investigatori hanno intercettato fin dal 2018, per ricostruire il ruolo di ogni componente.
In manette sono finiti dieci spacciatori, tra i 20 e i 40 anni: cinque italiani, due romeni e tre albanesi. Secondo le indagini avevano il controllo di tre zone: il lato di via Sant'Arialdo, il tunnel sotto la tangenziale, in via Impastato, e la cascina nel bosco. Vendevano la brutta - come chiamavano l'eroina - a 15 euro al grammo, la bella (la cocaina) a 60. Bialba, 43 anni, albanese, era il buttafuori dell'organizzazione: trattava con i clienti del boschetto. I capi invece erano due italiani, il 23enne S.P. e il 29enne V.M.: organizzavano lo spaccio e si occupavano di pagare i pusher, cento euro al giorno e alcune dosi di droga.

 


La banda è entrata sul mercato di Rogoredo tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019 - per poi trasferirsi in zona Corbetta dopo lo smantellamento del bosco - e sono molteplici gli episodi che hanno consentito alla polizia di ricostruire i movimenti del gruppo e identificarne i singoli membri. Nel maggio del 2019 a uno dei componenti erano stati sequestrati un fucile mitragliatore e un revolver. Altri due avevano rapinato una banca in corso Lodi: il bottino - 40mila euro - era stato usato per finanziare l'acquisto degli stupefacenti.
«Plauso alla polizia - è il commento del sindaco Sala - a Rogoredo eravamo partiti da una situazione disastrosa, abbiamo lavorato sul boschetto e lo abbiamo restituito. Il tema della droga, però, purtroppo non svanisce. Sicuramente bisogna ancora lavorarci».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 11 Giugno 2021, 10:30
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