Mini dosi di eroina a 5 euro, è allarme tra gli adolescenti

Mini dosi di eroina a 5 euro, è allarme tra gli adolescenti

di Simona Romanò
L’eroina si vende in micro dosi a prezzi stracciati e quindi alla portata di tanti giovanissimi. Tossicodipendenti già da adolescenti: è il fenomeno che allarma di più. Un’emergenza confermata da chi nei Sert tutti i giorni combatte per far uscire le vittime dal tunnel.

«Sulle droghe abbiamo abbassato la guardia rispetto dieci anni fa, commettendo un errore. È un problema che può esplodere drammaticamente e ci dobbiamo preparare a situazioni complesse, come negli Stati Uniti dove gli stupefacenti, nel 2016, hanno ucciso più delle guerre in Vietnam e Iraq». Non usa mezzi termini Riccardo Gatti, psichiatra, direttore del Dipartimento per le dipendenze dell’Asst Santi Paolo e Carlo.

In decenni di lavoro ha visto cambiare il mercato degli stupefacenti, l’identikit dei consumatori e ora, in questo momento storico, è preoccupato «perché sempre più giovani consumano di tutto»: dall’erba alle pasticche; dallo psicofarmaco all’eroina a prezzi low cost. La cocaina, invece, è più per facoltosi. È dunque l’eroina, che si vende a 10-15 euro la dose, appena 5 euro per le micro dosi, fumata e non iniettata, la tendenza del momento. «In realtà non è mai uscita di moda e la modalità di consumo meno cruenta la rende più appetibile, ma non meno pericolosa, perché provoca dipendenza in breve tempo», spiega Gatti, che sottolinea come «il market degli stupefacenti sia più diffuso di quanto si creda».

Di spacciatori insospettabili è piena Milano. Basta andare davanti le scuole e fare un paio di domande per capire che la droga gira. Idem nelle discoteche e nei punti di aggregazione. «Se negli anni ’80 era una piaga che colpiva una fetta di soggetti problematici - prosegue Gatti – oggi è un’epidemia. Un ragazzo normalissimo, con la paghetta data dai genitori può avvicinarsi alle sostanze, perché sono a portata di mano». Sono circa settemila le persone che, a Milano, sono in cura nei servizi per le tossicodipendenze - i Sert -, la maggior parte (il 77 per cento) per problemi di droga. Gatti punta anche il dito «sul tentativo della società di far passare il messaggio che “sballare” sia accettabile a scopo ricreativo». Finché non accade un fatto grave. «Infatti, al pronto soccorso arrivano casi disperati» denuncia. L’età più a rischio per la prima dose? «Dai 13 ai 14 anni», termina lo psichiatra.

Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Aprile 2018, 06:00
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