Amministrative, Azione al sindaco: «Sala siamo con te, ma basta temporeggiare». Mariasole Mascia: «Mai con i 5 Stelle»
di Simona Romanò

Amministrative Milano, Azione al sindaco: «Sala siamo con te, ma basta temporaggiare». Mariasole Mascia: «Mai con i 5 Stelle»

Il sindaco uscente Giuseppe Sala non ha ancora sciolto la riserva. Non si sa ancora se si ricandiderà alle Comunali del 2021. Tuttavia, è tempo, in casa centrosinistra, di prove di alleanza per una coalizione più ampia, allargata a nuove realtà, come Azione di Carlo Calenda.

Mariasole Mascia, coordinatrice regionale di Azione, siete intenzionati a dare il vostro appoggio a Giuseppe Sala?
«Se Sala si ricandiderà noi saremo in campo con una lista nostra a dare una mano per la sua rielezione, a patto però che non ci siano alleanze con il M5S».

Il sindaco ha già escluso un patto con i grillini alle Comunali. Quindi, il problema è risolto. C’è qualche altra divergenza da superare per poter essere pienamente pro-Sala?
«Divergenze no, un appunto sì: credo che stia temporeggiando troppo nel decidere o meno una sua ricandidatura. Deve sciogliere la riserva prima di novembre, per dare modo alla coalizione di amalgamarsi e di fare squadra intorno a lui. Se dovesse dare forfait, poi, è necessario il tempo per trovare un nuovo candidato valido».

Torniamo al M5S: perché la porta sbarrata ai grillini?
«Per la loro natura populista: hanno un’idea della democrazia e della politica che non condividiamo assolutamente. La loro è una politica di slogan che parla alla pancia del paese».

La coalizione avrà anche un’ala sinistra. Qualche imbarazzo, in questo caso, per voi?
«No. Non abbiamo pregiudizi nei confronti della sinistra più integralista, che accetta valori come la democrazia e l’europeismo».

Perché l’appoggio di Azione a Giuseppe Sala?
«Sta amministrando molto bene Milano ed interpreta il nostro modo di fare politica».

Ovvero?
«Sala è un riformista, moderato, ma soprattutto è un pragmatico. È un uomo del fare, in modo serio, per il bene della città. Lo ha dimostrato ampiamente, anche per come ha gestito l’emergenza Covid: all’inizio della diffusione dell’epidemia ha minimizzato, perché come tutti non si è reso conto della portata del virus. Ma è stato il primo ad ammettere di aver sbagliato ed è corso ai ripari cercando di proteggere i milanesi e aiutarli concretamente».

Se il sindaco non si dovesse ripresentare nel 2021 il Partito Democratico spinge per le primarie. Azione vorrebbe parteciperebbe con un proprio sfidante?
«Innanzitutto, premetto che non sono una sostenitrice delle primarie, perché, al di là delle ipocrisie, creano delle frizioni fra alleati e dei malumori che poi devono essere recuperati. Coloro che perdono non sono mai felici. Quindi, preferirei che un candidato alternativo a Sala emerga da un confronto sereno».

Comunque se primarie dovessero essere...
«Probabilmente presenteremmo un nostro nome. Azione è molto forte a Milano e può dare un bel contributo».

State quindi raccogliendo consensi?
«Stiamo lavorando sodo sul territorio, infatti, abbiamo oltre 1.500 iscritti e oltre 30 circoli».

I punti irrinunciabili del vostro programma?
«Dagli aiuti alla piccola imprenditoria - messa in difficoltà dal Covid - al potenziamento delle politiche sociali, alla rivoluzione ecologica. Su questi temi faremo proposte concrete, che credo potrebbero essere condivise da tutti i partiti della coalizione di centrosinistra».


Ultimo aggiornamento: Martedì 6 Ottobre 2020, 08:57
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