Firenze, gli aiuti umanitari al popolo ucraino: «Attenzione sui minori»

L'assessore sottolinea: «Accendiamo i riflettori su quelle situazioni che hanno ancora bisogno di essere protette»

Firenze, gli aiuti umanitari al popolo ucraino: «Attenzione sui minori»

«Sono settimane che siamo impegnati con tutti i livelli istituzionali nel gestire l’accoglienza delle famiglie ucraine che scappano dalla guerra e nel cercare di inviare il più possibile aiuti ai confini e anche oltre per dare un sostegno a un popolo stremato e impaurito dall'ingiusto conflitto in corso» così l'Assessore all'Educazione e al Welfare del Comune di Firenze, Sara Funaro, testimonia, attraverso un post su Facebook, quanto la città è impegnata negli aiuti umanitari al popolo bombardato dalla Russia. 

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«Il senso di responsabilità etico e morale ci porta a lavorare notte e giorno per fare in modo che le persone accolte, per la maggior parte mamme con bambini, possano sentire la nostra città come la loro seconda casa.
C’è però un’emergenza dentro l’emergenza, che è quella dei minori non accompagnati e dei minori orfani, che sono i più indifesi e i più a rischio perché il pericolo è che entrino nel drammatico fenomeno della tratta dei minori, come segnalano sui media le organizzazioni internazionali» continua Funaro. E aggiunge: «L’Istituto degli Innocenti che ancora una volta ha dimostrato quanto sia preziosa la sua attività, ha accolto, grazie allo straordinario lavoro di Save the Children Italia e del Consiglio Italiano per i Rifugiati, i primi 21 minori orfani giunti a Firenze. Con loro ha accolto anche l'inseparabile Buja, il gatto a cui tutti sono molto affezionati».

«Vedere arrivare i bambini accompagnati dai loro tutori - scrive ancora l'assessore -, dopo un viaggio devastante durato settimane, fa calare ancora di più nella drammatica realtà che i cittadini ucraini stanno vivendo e fa sentire ancora più forte il senso di responsabilità che dobbiamo avere nell’offrire le migliori prospettive possibili a questi bambini, per i quali troppi traumi si stanno sommando uno sopra l’altro: l’abbandono da parte dei genitori, la guerra, la fuga dalla propria terra. Adesso dobbiamo occuparci di questi piccoli con grande senso di responsabilità e con tutte le tutele possibili per il loro bene. Accendiamo i riflettori su quelle situazioni che hanno ancora bisogno di essere protette, perché ci sono ancora minori che non hanno più l’abbraccio dei propri cari e rischiano di non riuscire ad arrivare in un luogo sicuro. Firenze, da sempre città dell'accoglienza, terrà sempre alta l'attenzione sui minori e sull'affermazione e sul rispetto dei loro diritti».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Marzo 2022, 20:12
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