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Nicola Tanturli, dubbi a Chi l'ha Visto?. «Il bambino era pulitissimo, perché l'allarme dopo 9 ore?»

Nicola Tanturli, il caso della scomparsa del bimbo di 21 mesi che per 31 ore ha tenuto tutti in apprensione è stato ricostruito a Chi l'ha visto dalla redazione di Federica Sciarelli.  Ora il bimbo, ritrovato in buone condizioni ieri mattina al Mugello, a poco più di 2 chilometri dalla sua abitazione a Palazzuolo sul Senio (Firenze), è ricoverato per precauzione all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze per accertamenti. Un lieto fine per una vicenda che porta con sé ancora tanti interrogativi e punti da chiarire, come è stato sottolineato durante la trasmissione: tutte circostanze che saranno riportate anche nel fascicolo aperto, per adesso senza indicazioni di indagati e di ipotesi di reato, dalla Procura di Firenze. Un atto dovuto in questi casi. Il piccolo è stato trovato da Giuseppe Di Tommaso, giornalista de "La vita in diretta" di Rai 1. Può il bimbo avere percorso quel tragitto da solo? Inoltre Nicola era pulito nonostante tutte quelle ore passate nel bosco? E perché l'allarme è stato dato dai genitori 9 ore dopo la scomparsa del bimbo? Un atteggiamento dovuto al fatto che in passato anche il fratello maggiore di Nicola si era allontanato da solo (sia pure pure a una distanza minore) innescando una ricerca da parte dei genitori e dei vicini.  In generale, almeno al momento, non risulta inoltre alcun elemento che faccia pensare al coinvolgimento di altre persone. 

Nicola Tanturli è vivo: ritrovato il bambino scomparso nel Mugello. «Era a 3 km da casa in una scarpata, sta bene»

Nicola ritrovato nel Mugello, i genitori non hanno dato subito l'allarme

Il primo nodo da chiarire è quello sul comportamento di Pina e Leonardo Tanturli, i genitori di Nicola, che secondo quanto ricostruito si sarebbero rivolti ai carabinieri soltanto 9 ore dopo aver perso le tracce del figlio. La coppia, infatti, si sarebbe accorta dell'assenza del bambino intorno a mezzanotte, mentre i carabinieri sarebbero stati avvisati alle 9 di ieri mattina. Un lasso di tempo nel quale, in base a quanto appreso, la coppia avrebbe cercato il figlio intorno a casa, sperando di poterlo ritrovare. 

 

 

Gli altri nodi da sciogliere

Al momento del ritrovamento il piccolo Nicola indossava dei sandali. Non è chiaro se il bambino fosse stato messo a letto con le calzature, o se le abbia messe in autonomia prima di allontanarsi. Nicola, inoltre, avrebbe percorso 4-5 chilometri a piedi in oltre 30 ore di assenza da casa. Secondo il comandante della stazione dei carabinieri di Scarperia, Danilo Ciccarelli, che ha soccorso per primo Nicola, nella scarpata dove il piccolo è stato ritrovato «l’erba non era schiacciata, la mia impressione è che lì non avesse passato la notte». Tutti punti che l'inchiesta della Procura di Firenze è chiamata a chiarire e per cui ha aperto un fascicolo. 

 

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 24 Giugno 2021, 11:03
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