Napoli, ragazzo ucciso dal carabiniere dopo rapina. Il padre: «È un criminale, doveva mirare alle gambe»

Vincenzo Russo, il padre di Ugo, il 15enne ucciso la notte del 1 marzo da un carabiniere fuori servizio durante un tentativo di rapina nel quartiere Santa Lucia di Napoli, ha parlato ai microfoni di Fanpage.it a poche ore dalla morte del figlio: «Il carabiniere gli ha sparato dietro alla testa, mentre Ugo stava scappando. Voleva ucciderlo. Quello non è un carabiniere, ma un criminale, perché ha voluto uccidere mio figlio».

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«Io non so se mio figlio stava rapinando quell'uomo. Ma questo vuol dire che chi fa una rapina può essere ucciso da un carabiniere? Se mio figlio se ne stava scappando, doveva sparare alle gambe o farlo fuggire. Il carabiniere ha voluto uccidere mio figlio Ugo, si è comportato come un criminale», ha concluso ancora il padre del giovane.
Ultimo aggiornamento: Domenica 1 Marzo 2020, 15:23
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