«Drogata e stuprata a Capodanno»: la vittima conferma tutto. Ma per l'indagato fu consenziente

«Drogata e stuprata a Capodanno»: la vittima conferma tutto. Ma per l'indagato fu consenziente

Ha confermato la versione dei fatti fornita agli investigatori il giorno dopo i fatti, la ragazza napoletana di 29 anni che lo scorso 2 gennaio ha denunciato un amico di famiglia che, secondo il racconto della donna, a Capodanno l'avrebbe drogata per poi violentarla.

 

Ieri si è tenuto l'incidente probatorio durante il quale la 29enne, difesa dall'avvocato Claudio Botti, ha risposto alle domande alla presenza del giudice Anna Imparato. L'indagato, difeso dall'avvocato Giorgio Pace, ha nuovamente replicato alle accuse che gli sono state rivolte sostenendo che si è trattato di un rapporto consensuale, smentendo, contestualmente, l'accusa di avere usato sostanze stupefacenti per «ammorbidire» la ragazza. Secondo quanto accertato dagli investigatori, quella sera, dopo avere cenato insieme con degli amici, i due giovani hanno deciso di andarsi a bere qualcosa in un locale del quartiere Vomero di Napoli. La 29enne ha riferito di ricordare solo di avere bevuto un drink e, poi, di essersi risvegliata a casa dell'uomo, la mattina successiva.

 

L'avvocato della ragazza ha fornito alcune foto che evidenziano delle ecchimosi agli inquirenti (il sostituto procuratore Raffaele Tufano, in forza alla sezione «fasce deboli» della Procura di Napoli coordinata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone) causate dagli abusi subiti. L'indagato, dopo avere appreso della denuncia, il 3 gennaio scorso si presentò negli uffici del commissariato Vomero per negare le accuse e fornire la sua versione dei fatti in merito all'accaduto.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Maggio 2022, 14:10
© RIPRODUZIONE RISERVATA