Il piccolo Eitan, unico sopravvissuto: «Diceva "ho paura, lasciatemi stare"». Le preghiere sul profilo Fb del papà

Il piccolo Eitan, unico sopravvissuto: «Diceva "ho paura, lasciatemi stare"». Le preghiere sul profilo Fb del papà

È ancora grave il piccolo Eitan, il bambino di 5 anni unico sopravvissuto all'incidente della funivia del Mottarone. Ricoverato all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino, dopo l'intervento di ieri la prognosi resta riservata. Al momento il piccolo è intubato e sedato. In ospedale, nella tarda serata di ieri, è arrivata la zia del bambino, sorella del padre che nell'incidente è morto con la moglie e con l'altro figlio di due anni. La famiglia, di origini israeliane, viveva nel Pavese.

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Eitan aveva 5 anni, così come Mattia Zorloni, l'altro bambino a bordo della funivia, che però non ce l'ha fatta. Così come Tom, fratellino di Eitan, e come i genitori. Quando sono arrivati i tecnici del soccorso alpino, Eitan e Mattia respiravano ancora: con l'impatto erano stati sbalzati fuori dalla funivia e sono caduti sull'erba, scrive il Corriere della Sera. Portati entrambi al Regina Margherita di Torino, uno è sopravvissuto, l'altro purtroppo no: per Mattia la situazione era complicatissima, con traumi al cranio e al torace e una frattura alle gambe, mentre Eitan è stato subito portato in sala operatoria. «Lasciatemi stare, ho paura», diceva piangendo ai medici.

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Nato in Israele ma da quattro anni residente a Pavia con i genitori (il padre Amit, 30 anni, si era trasferito in Italia per completare i suoi studi in medicina), aveva le gambe fratturate, un trauma cranico e un trauma all'addome: i medici sono riusciti a salvarlo, mentre Mattia «è morto in seguito ad un arresto cardiaco, nonostante gli enormi sforzi profusi», le parole al Corriere di Fabrizio Gennari, direttore della struttura di chirurgia pediatrica. Eitan è l'unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone: ha perso la mamma, il papà e il fratellino Tom, che aveva appena 2 anni.

I medici: non ci resta che sperare

«Ha passato una notte tranquilla, ora non resta che sperare. Abbiamo messo in campo tutte le nostre eccellenze e stiamo monitorando situazione minuto per minuto». Così Giovanni La Valle, direttore generale della Città della Salute, questa mattina davanti all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Il bambino è stato operato ieri sera per ridurre le fratture e ora è intubato. «Attendiamo le prossime 48 ore, la situazione è critica ma fa ben sperare», aggiunge La Valle.

«Pregate per nostro nipote», la richiesta fatta dalla zia e dai nonni paterni. La famiglia del piccolo ha chiesto il massimo riserbo. «Il bambino è sedato e intubato, ieri ha fatto un intervento e adesso rimane addormentato. Nel corso della giornata faremo una risonanza magnetica per valutare le condizioni del cervello. Adesso deve restare calmo, speriamo. Non si può ancora dire se ha riportato traumi celebrali». Così Giorgio Ivani, direttore Rianimazione del Regina Margherita di Torino dove si trova il bambino unico superstite. 

La zia: «Tanti 'mi spiace', non capivo perché»

Aya Biran è la zia del bambino di cinque anni unico sopravvissuto nella tragedia della funivia di Stresa-Mottarone, dove sono morti la mamma, il padre e il fratellino di due anni del bambino. Una famiglia di origini israeliane residente nel Pavese, dove la zia è medico in un carcere. «Ho saputo cos'era successo dai messaggi di Whatsapp. Ho cominciato a ricevere tanti 'mi dispiacè e non capivo perché...», le parole di Aya, zia del bimbo che ha perso i genitori e il fratellino. «Non sappiamo quale sarà la direzione, il trauma subito include un trauma cranico, bisogna vedere come evolverà la situazione», si limita a dire.

Quando è arrivata a Torino, all'ospedale infantile Regina Margherita, era notte fonda. Dopo i messaggi su Whatsapp, «ho chiamato mio fratello che non mi ha risposto, così anche mia cognata - racconta la donna -. Due ore dopo abbiamo ricevuto la conferma dei carabinieri e capito che mio nipote era vivo perché il suo nome non era nell'elenco delle vittime». «Ho perso mio fratello, mia cognata, un altro nipotino - dice - e con loro sono morti anche i nonni di mia cognata, che dopo aver ricevuto il vaccino in Israele avevano deciso di venire in Italia per stare un pò con i nipoti dicendo 'cosa mai può succedere in Italia'».

Sul profilo Facebook del papà il tifo per Eitan

«Dio circonda il piccolo Eitan con il tuo amore», «Piccolo resisti», «Forza Eitan, resta con noi»: vanno al piccolo di 5 anni unico sopravvissuto nella tragedia di Stresa tanti dei messaggi lasciati sulla pagina Facebook del suo papà, Amit Biran, morto insieme alla moglie, all'altro figlio Tom, ai due nonni di lei, e agli altri passeggeri presenti sulla cabina della funivia crollata. Un messaggio di cordoglio è apparso anche sul sito dell'università di Pavia per ricordare Amit, «studente di Medicina, coinvolto, con la sua famiglia, nella tragedia sulla Funivia del Mottarone». È il racconto di una famiglia felice quello che traspare sulle pagine social di Amit e della moglie Tal, con tante foto loro e dei bambini e un post messo in occasione del loro sesto anniversario di matrimonio.

«Ieri ho detto a Eithan che era abbastanza grande per questa giornata emozionante. Gliel'ho detto nel modo più semplice che puoi spiegare al bambino, che papà e mamma compiono gli anni, in questo giorno papà ha dato un anello alla mamma e mamma ha dato un anello al papà e da allora papà e mamma sono sempre connessi. Lui ovviamente ha chiesto perché non era alla celebrazione.. Così gli ho risposto che in realtà era un po ' piccolo nella pancia di mamma, e che tutto è partito da lì e grazie a lui. Gioì e disse ′0Ed eccomi già cresciuto, 6 anni prestò. Infatti ragazzo mio sei sicuramente un grande, e continua a crescere insieme a noi».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 24 Maggio 2021, 14:34
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