Morto Stefano Livadiotti, giornalista dell'Espresso: tra due giorni avrebbe compiuto 60 anni

Morto Stefano Livadiotti, giornalista dell'Espresso: tra due giorni avrebbe compiuto 60 anni

Morto Stefano Livadiotti, giornalista dell'Espresso, fra due giorni avrebbe compiuto 60 anni. A riferire la notizia è il settimanale sul suo sito internet, con un ritratto online del cronista firmato dal direttore Marco Damilano e dai suoi vice Lirio Abbate e Alessandro Gilioli. Nato a Roma il 26 dicembre del 1958, Livadiotti scriveva su L'Espresso dagli anni Novanta, firmando diverse inchieste, specie sulla 'casta' e sui potenti, su uomini politici, sindacalisti, magistrati, Vaticano; ed è stato autore di opere come 'L'altra casta', 'L'ultracasta', 'I senza Dio'.



«Era un uomo elegante, spiritoso, corrosivo - scrivono Damilano, Abbate e Gilioli - che del nostro giornale condivideva il Dna, le virtù e i vizi, la passione per la verità, la scrittura acuminata, il gusto di rompere le scatole al potente di turno. Non aveva mai paura di scrivere quello che pensava o che scopriva e non aveva paura dei potenti, così come non aveva avuto paura nemmeno della malattia».

Proseguono il direttore e i vicedirettori dell'Espresso: «Livadiotti era così; sfrontato, indomito, senza inchini né timidezze né prudenze. Indifferente alle conseguenze che poteva avere su di lui quello che aveva scoperto e scritto, perché scoprire e scrivere dava il senso alla sua vita più di qualsiasi encomio o vantaggio personale. Era un uomo di sinistra, che non aveva avuto paura di scrivere un libro sulle incrostazioni dei sindacati; era un uomo di legalità che aveva scritto un best seller sulla casta dei magistrati. Un giornalista verticale, un uomo verticale».
Martedì 25 Dicembre 2018, 16:52
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