Maltempo, mezza Italia in ginocchio: blackout nella notte per 13mila famiglie, valli isolate. Saturnia: terme invase da un'ondata di fango

Maltempo, danni ingenti in varie zone d'Italia: è allerta massima e sarà un weekend complicato per il meteo. Sono oltre 60.000 le utenze colpite dal blackout causato dal maltempo in Alto Adige, soprattutto nella zona di Brunico e della val Pusteria. Lo ha detto il capo della protezione civile altoatesina, Rudolf Polliger, alla Rai di Bolzano. La caduta di alberi carichi di neve causa anche grossi problemi alla viabilità. 70 strade, che collegano i paesi con le vie principali risultano interrotte. Anche la linea ferroviaria del Brennero è bloccata a Bolzano dopo una frana di piccole dimensioni. Durante un intervento di soccorso in mezzo alla nevicata, un mezzo dei vigili del fuoco ha avuto un incidente e si è ribaltato.

LE PREVISIONI DEL WEEKEND

A Brunico è tornata la luce solo all'alba di sabato 16 novembre. La linea ferroviaria del Brennero è ancora interrotta all'altezza di Bolzano per una frana, è stato istituito un servizio di bus sostitutivi tra la stazione di Bolzano e quella di Brunico. Notevoli disagi e ritardi per i passeggeri. Risultano chiuse numerose valli, come la val Gardena, la val Badia, la val d'Ega, la val Senales, la val Martello. Sono in tutto 70 le strade chiuse per motivi di sicurezza.

PERICOLO VALANGHE
Sulle montagne dell'Alto Adige, sopra i 2.000 metri, sono caduti tra 120 e 150 cm di neve. Il pericolo valanghe in ampie zone della provincia è elevato (grado 4 di 5). In queste ore si sta esaurendo la perturbazione, ma già questa notte è attesa un'altra ondata di precipitazioni intense, informa il meteorologo provinciale Dieter Peterlin. In Trentino sono caduti, oltre i mille metri, tra i 20 e 50 cm di neve. Il pericolo di valanghe è in aumento con possibili distacchi spontanei, anche di grandi dimensioni, informa 'Valanghe.report'.

ALLERTA MASSIMA
Permane l'allerta arancione sulla Provincia Autonoma di Bolzano, sul settore occidentale del Friuli Venezia Giulia, sul Lazio centro - meridionale, sul versante occidentale dell'Abruzzo, sull'Umbria, su parte del Molise. Valutata, inoltre, allerta gialla sulla Provincia Autonoma di Trento, sui restanti settori del Veneto, sul versante orientale del Friuli Venezia Giulia, su Emilia-Romagna, Toscana, Marche, sui restanti territori di Lazio, Abruzzo e Molise, sulla Campania nord-occidentale, sul settore sud-orientale della Calabria e sulla Sicilia nord-orientale.

VENEZIA E IL VENETO
Alla luce di un leggero miglioramento in corso in queste ore, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso nella notte un aggiornamento del bollettino meteo che, fino alle ore 20 di questa sera, riduce da rossa (stato di allarme) ad arancione (stato di preallarme) la situazione in alcuni bacini idrografici del Veneto. In altri bacini idrografici della Regione, l'allerta rimane gialla (stato di attenzione). Una nuova fase notevolmente perturbata è attesa dalla sera di oggi al pomeriggio di domani, domenica. Acqua alta per tutto il fine settimana a Venezia, con un picco di 115 centimetri previsto per le 11,55 di oggi e di 145 centimetri alle 12,30 di domani. Per lunedì, invece, il valore massimo è di 105 centimetri alle 3,15, il minimo con 20 alle 21,40.

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TERME DI SATURNIA TRAVOLTE DALLA PIENA
Un'ondata di piena causata dal maltempo ha travolto le cascate termali di Saturnia (Grosseto) e la protezione civile ha svolto sopralluoghi che, al momento, escludono danni. In piena è stato il torrente Stellata che riceve le acque calde sotterranee e forma a valle piccole cascate, meta di turismo termale.



Non hanno riportato alcun danno le cascate del Gorello di Saturnia, nel comune di Manciano (Grosseto). Lo ribadisce il Comune stamani dopo che già ieri era stato precisato che, nonostante l'ondata di piena che aveva 'travoltò le cascate, non risultavano danni. La conferma poi stamani dopo un sopralluogo del vicesindaco Luca Pallini, che ha constatato che «sono integre». «Già da ieri, il sindaco di Manciano Mirco Morini - si specifica ancora - aveva comunicato che le Cascate del Gorello di Saturnia non erano state devastate dall'alluvione»: «Le Cascate del Gorello avevano solo una forte piena dovuta alla tanta pioggia caduta». Il sindaco Morini ha intanto preannunciato l'eventuale richiesta dello stato di calamità alla Regione: cascate di Saturnia a parte «dopo 5 anni il nostro territorio è stato martoriato da un'altra alluvione», con 100 millimetri di pioggia caduti in appena sei ore. «Da domani - continua il sindaco - il Comune di Manciano insieme ai suoi tecnici inizierà la verifica di eventuali danni su tutto il territorio, partendo dalla rete stradale rurale e comunale e delle aree private e pubbliche. Chiederemo, nel caso, lo stato di calamità alla Regione Toscana. L'amministrazione è vicina a tutti i cittadini e a tutte le aziende che sono state colpite da questa forte ondata di maltempo». Il sindaco ha poi rivolto un ringraziamento a tutti quanti ieri hanno operato durante l'emergenza.

 
 

DANNI ANCHE A ROMA E PROVINCIA
A causa del maltempo la Polizia Locale e la Protezione Civile, che ha ricevuto oltre 100 chiamate al Centro Radio, sono intervenute in diverse emergenze su tutto il territorio di Fiumicino da ieri fino a notte fonda. In totale sono stati effettuati 19 interventi di cui 9 per alberi o rami abbattuti dal forte vento. Occhi puntati anche sulla mareggiata. «Già ieri mattina, prima che la Protezione Civile del Lazio elevasse l'allerta meteo ad arancione - spiega la comandante della Polizia Locale Daniela Carola - siamo intervenuti per due rami caduti in via di Torre Clementina e in via delle Sogliole e per un albero abbattuto su via Portuense in direzione Parco Leonardo. Oer via di alcuni pezzi del tetto del Palazzetto dello Sport staccati dal forte vento, è stato chiuso viale Danubio. Sempre su Viale Danubio, il vento ha abbattuto le transenne che lo chiudevano e sono state ripristinate. Siamo poi intervenuti per rimuovere un albero caduto su viale Maria in direzione via Rospigliosi e un altro su via di Maccarese in direzione di via della Muratella. Alcuni cartelli della segnaletica provvisoria su via Montgolfier sono stati divelti dal vento che ha colpito anche un palo a Passoscuro. Su segnalazione della Protezione Civile, poi, e in collaborazione con i Servizi Sociali, abbiamo trovato una collocazione provvisoria a due famiglie che vivono a Passo della Sentinella le cui abitazioni si sono allagate, per un totale di sei persone. Il vento ha poi reso pericolante un altro palo in via dei Polpi, a Focene e la palina della fermata del bus in via Florinas a Passoscuro».

 
 

Altri quattro alberi sono caduti a Tragliatella, su via della Muratella, in via della Trigolana e in via Crescini. Infine, le squadre della Protezione Civile sono intervenute per l'allagamento in via Cuglieri, ad Aranova. «Il Coc è tuttora convocato e continuiamo a monitorare la situazione - conclude la comandante - Ricordiamo che l'allerta meteo arancione è valida ancora per tutta la giornata di oggi e la nottata». «Ringrazio la Polizia Locale, la Protezione Civile e tutti gli uffici comunali per il lavoro svolto in queste ore di allerta meteo - aggiunge il sindaco Esterino Montino - L'allarme non è cessato, tuttavia. Raccomando dunque ancora la massima prudenza perché continueranno la pioggia e il vento forte. Nel caso l'allerta meteo dovesse essere prolungata, aggiorneremo tramite tutti i nostri canali nelle prossime ore».
Sabato 16 Novembre 2019, 07:46
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