Italiano ucciso a Gran Canaria, la moglie: «Aveva nuovi amici, tante persone giravano in casa»

Italiano ucciso a Gran Canaria, la moglie: «Aveva nuovi amici, tante persone giravano in casa»

«Da poche settimane Andrea frequentava un nuovo giro di amici spagnoli: a Gran Canaria passano persone di tutti i tipi, anche balordi. È stato molto vago su di loro con me, perché li conosceva poco». Così la moglie di Andrea Costa, il 42enne di Cuneo ucciso la notte tra l'11 e il 12 settembre a Vecindario, cittadina turistica a 40 chilometri da Las Palmas. La coppia si era trasferita a Gran Canaria nel marzo 2020 e da allora Andrea non era più tornato a Cuneo. Si erano sposati sull'isola il 16 luglio 2021, dopo la moglie era tornata a Cuneo per sbrigare alcune questioni, tra cui il riconoscimento del matrimonio in Italia.

 

Sulla morte dell'uomo, «non quadrano tanti dettagli - sostiene la moglie in una intervista alle pagine locali del quotidiano La Stampa -. La polizia mi ha riferito molto poco, neppure quanti sono gli indagati o gli arrestati». Secondo i media spagnoli Costa, il corpo carbonizzato trovato in un'auto intestata alla moglie, sarebbe stato ucciso per questioni di droga, dopo un precedente litigio per una cena non pagata: picchiato e legato a una sedia dell'appartamento, poi la messinscena dell'auto bruciata per depistare le indagini. «Da pochi giorni viveva in quella casa, mi aveva fatto una videochiamata per mostrarmela - dice ancora la vedova -. Sabato mi aveva telefonato senza accennarmi a cene fuori. Era tranquillo. La polizia sta cercando tutte le persone che giravano intorno a quella casa: erano tante».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Settembre 2021, 10:21
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