Ida Di Giovanni, a "Oggi un altro giorno" il racconto dell'omicidio della madre da parte del papà: «L'ultima frase che ci ha detto...»

Ida Di Giovanni, a "Oggi un altro giorno" il racconto dell'omicidio della madre da parte del papà: «L'ultima frase che ci ha detto...»

Ida è la figlia di Luigi Di Giovanni che ha tolto la vita alla moglie Nunzia Cirillo nel giugno 2019

Ida Di Giovanni ospite di Serena Bortone a “Oggi è un altro giorno” su RaiUno. Ida è la figlia di Luigi Di Giovanni che ha tolto la vita alla moglie e madre dei suoi due figli Nunzia Cirillo nel giugno 2019.

 

 

 

 

 

 

Ida Di Giovanni ospite di Serena Bortone a “Oggi è un altro giorno” su RaiUno: «Dall’età in cui ricordo - ha spiegato -  in casa non c’era tranquillità, le prime discussioni accese si sono verificate già dopo il matrimonio. Era comunque particolare anche prima che si sposassero. Ricordo cose non positive, era un continuo sgridare mia madre perché non voleva che avesse un suo pensiero autonomo. Le diceva “Stai zitta, sei una donna, non puoi pensare come vuoi tu”. Voleva che dipendesse psicologicamente da lui. Mamma cercava di nasconderci questi atteggiamenti, ma non c’era nulla da fare. Violenza fisica, psicologica, sessuale perchè dopo la separazione doveva lasciare casa non l’ha mai fatto. Ci ha rubato la spensieratezza, la normalità, non ero una bambina tranquilla, con mio fratello Antonio vivevamo nella paura. Mi sono sentita tante volte impotente perché volevo proteggere mia madre».

 

Quando è successa la tragedia Ida era una bambina: «Se la situazione si fosse aggravata oggi, che ho 24 anni,  avrei potuto fare qualcosa in più. So che non dipende da me, ma ci penso spesso, volevo salvarla da quelle mani. Papà viene da una famiglia patriarcale, in cui c’è stato maschilismo e i suoi parenti non hanno fatto che giustificarlo e scusarlo nonostante la gravità delle sue azioni. Dicevano che l’aveva fatto per via di un momento di fragilità, non concordo con niente ma queste sono le loro esternazioni. Era comunque una morte annunciata, ci sono 98 ore di registrazioni audio fatte anche da me in cui litigano e la minaccia, le urla in napoletano: “Ti schiaccio la testa!”. Comunque non le hanno creduto, le istituzioni l’hanno abbandonata perché non hanno controllato se lui avesse o meno lasciato casa con tanto di notifica di allontanamento».

 

Ida Di Giovanni ricorda bene il giorno dell'omicidio: «Per la prima volta è uscita con le amiche. Mio padre era naturalmente infuriato e gridava che l’avrebbe ammazzata. E’ uscito a cercarla ma mia madre era già tornata e quando è arrivata in salone ha detto: “Qualunque cosa succede oggi ricordatevi che vi voglio bene” e ci ha mandati a giocare al parco. E’ l’ultima volta che l’ho vista, sulla porta mi ha sorriso per l’ultima volta”.  Alle nove ancora nessuno ci chiamava per cenare, abbiamo suonato e non rispondeva nessuno, mio fratello è riuscito però a parlare con papà che gli ha confessato l’omicidio. E’ venuto verso di me e mi ha detto: “Ida mamma non c’è più, ci siamo io e te”…».

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Novembre 2021, 16:18
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