Addio a Franco Cerri, il grande jazzista «in ammollo» per un celebre spot
di Totò Rizzo

Addio a Franco Cerri, il grande jazzista «in ammollo» per un celebre spot

La popolarità enorme la conquistò per 13 anni filati con una pubblicità tv che lo etichettò come l'uomo in ammollo del detersivo Bio Presto, ma Franco Cerri, morto ieri nella sua Milano a 95 anni, è stato soprattutto uno dei più grandi jazzisti italiani, un virtuoso della chitarra. Il talento del musicista ha trovato in Chet Baker, Dizzy Gillespie, Lee Konitz, Tony Scott, Stephane Grappelli e Billie Holiday altolocati compagni di palco. Duke Ellington, cui fece da apripista al Duse di Bologna, pare lo volesse portare con sé negli States.
Era destinato a un futuro d'operaio, Cerri, se il padre non gli avesse regalato una chitarra a 17 anni. Lo scovò per caso Gorni Kramer che ne intuì il valore e lo prese nella sua orchestra facendogli girare il mondo per anni con un repertorio dove il vento dello swing e del jazz scardinava specie qui da noi le prime melensaggini sanremesi. Da questa solida gavetta, una carriera di successo con le collaborazioni di star internazionali, dai favolosi '60 in poi, tra la Milano dei club fumosi nelle nebbie dei Navigli (epicentro il Capolinea) ai teatri sparsi per il mondo, fino a pochi anni fa. Senza dimenticare la creazione (con l'amico di sempre, il pianista Enrico Intra) di una scuola per musicisti jazz e la battaglia perché il jazz fosse insegnato nei Conservatori e diventasse materia sui banchi.
Svezzò a pane e musica suo figlio Stefano, chitarrista anche lui, per la cui morte vent'anni fa provò il massimo dei dolori. Mitigato, fino a ieri, dall'affetto della moglie Marion e dell'altro figlio, Nicholas.


Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Ottobre 2021, 08:28
© RIPRODUZIONE RISERVATA