Carro armato distrugge pollaio: mai successo in 50 anni. Nessuno dei militari se n'era accorto, cento galline morte

Carro armato distrugge pollaio: mai successo in 50 anni. Nessuno dei militari se n'era accorto, cento galline morte

di Lorenzo Padovan

Doveva colpire un ipotetico nemico posizionato sul greto del torrente Cellina e invece il tiro di un blindato ha semidistrutto un capannone agricolo, uccidendo un centinaio di galline. E per fortuna che nell'allevamento, quasi completamente automatizzato, di notte non ci sono addetti, perché altrimenti, per il madornale errore di puntamento, qualcuno avrebbe potuto lasciarci la pelle. L'incidente è accaduto attorno alle 23 di mercoledì notte a Vivaro, in provincia di Pordenone, nel poligono militare utilizzato dall'Esercito: una zona sfruttata da reparti specializzati che arrivano da ogni parte della Penisola per addestrarsi. In questo caso sul finto campo di battaglia erano schierati i militari della Brigata Pozzuolo del Friuli.

L'addestramento vedeva impegnati congiuntamente soldati del Genova Cavalleria, di stanza a Palmanova, e i Lagunari di Venezia. Se già l'aver centrato uno stabile civile rappresenta uno sbaglio senza precedenti in oltre mezzo secolo di attività, non essersi nemmeno accorti dell'errore rappresenta il secondo aspetto tragico di una notte da dimenticare. Nessuno degli equipaggi dei 4 Blindo Centauro - ovvero un mezzo dall'aspetto simile al classico carroarmato, da cui differisce perché si muove su pneumatici e non utilizzando i cingoli - si è accorto del fatto che il colpo invece che dissolversi tra i sassi aveva centrato in pieno l'allevamento. A rendersi conto dell'incidente sono stati infatti gli addetti dell'azienda agricola, che ieri mattina non riuscivano a darsi una spiegazione plausibile del danno al capannone e del decesso delle galline travolte dai calcinacci. A quel punto hanno chiesto ai Carabinieri della Compagnia di Spilimbergo di intervenire.

I militari dell'Arma, che erano informati dell'esercitazione notturna, hanno collegato gli elementi e risolto quello che sembrava una sorta di giallo. Per tutta la giornata di ieri, i Carabinieri hanno sentito gli equipaggi dei quattro blindati (posti provvisoriamente sotto sequestro) che erano impegnati nell'esercitazione all'interno del poligono sul Cellina: la ricostruzione è avvenuta dapprima nella sede della caserma Forgiarini di Tauriano, struttura a cui i reparti di tutta Italia si appoggiano dal punto di vista logistico quando si spostano in missione in Friuli per queste sessioni di addestramento. Nel pomeriggio, i militari della Pozzuolo si sono spostati nella sede della Compagnia di Spilimbergo dove sono state verbalizzate le varie posizioni. Soltanto una perizia potrà stabilire esattamente se siano intervenuti dei malfunzionamenti ai dispositivi di puntamento del blindato o se si sia trattato di un errore umano.

Del resto, da quanto è trapelato, è categoricamente escluso che l'obiettivo da centrare fosse nella direzione del capannone: le manovre e tutti i tiri sono infatti posizionati sul greto del Cellina, verso nord, cioè completamente dall'altra parta da dove è ubicata l'azienda agricola in cui si allevano le ovaiole, che è l'unica struttura utilizzata nel raggio di centinaia di metri. Tutt'attorno ci sono soltanto campi coltivati.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 19 Marzo 2021, 21:43
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