Il 2020 annus horribilis: da Gigi Proietti a Morricone a Kobe Bryant, gli addii ai più grandi
di Nico Riva

Il 2020 annus horribilis: da Gigi Proietti a Morricone a Kobe Bryant, gli addii ai più grandi

L'Oscar al peggior protagonista del 2020 va senza dubbio al Covid-19, ma non è stato solo il virus a rendere quest'anno uno dei peggiori che si ricordino. Mentre l'umanità era (ed è) alle prese con la pandemia e piange oltre un milione e 200mila morti, i mondi dell'arte e dello sport hanno visto spegnersi alcune delle loro più grandi stelle, e non solo causa Covid: cancro, incidenti, vecchiaia. Fra le ultime, un orgoglio italiano. La scomparsa di Gigi Proietti ha segnato il Bel Paese, che si è fermato per dargli l'ultimo saluto lo scorso 2 novembre.

 

 


Il 2020 aveva mostrato la sua pasta nefasta fin da subito. Il 26 gennaio, infatti, la star del basket Kobe Bryant perdeva tragicamente la vita precipitando in elicottero con la figlia Gigi. Il campione di 42 anni se n'è andato poco prima che scoppiasse la pandemia. Il virus poi si è dimostrato più letale perfino del dittatore Pinochet, almeno per il grande scrittore cileno Luis Sepúlveda, scomparso il 16 aprile. Era stato un guerriero, come Kirk Spartacus Douglas, morto a 103 anni i primi di febbraio. Un mese dopo, l'8 marzo, l'attore svedese Max Von Sydow perdeva la sua partita a scacchi con la Morte, come nel film che lo ha reso celebre: Il settimo sigillo. Poi l'estate ha portato un po' di respiro dopo il lockdown. Ma non per la storia dell'arte, specie italiana. Nel giro di tre mesi abbiamo detto addio al pianista Ezio Bosso (15 maggio), al Maestro Ennio Morricone (6 luglio) e a Franca Valeri (9 agosto).

 


A livello internazionale, la stagione estiva si è portata via il cantante degli Jarabe de Palo Pau Donés (9 giugno) e la Pantera Nera Chadwick Boseman (28 agosto), da tempo malati di cancro, e in sole 24 ore, il 19 giugno, Ian Holm (Bilbo Baggins nella trilogia del Signore degli Anelli) e Carlos Ruiz Zafón, autore del bestseller L'ombra del vento. In parallelo alla seconda ondata e alla ripresa dei contagi, sull'Olimpo delle celebrità la lista delle morti si è allungata ancora, con due veri e propri giganti: la rockstar Eddie Van Halen (6 ottobre) e l'agente segreto più amato di sempre, Sean Connery (31 ottobre). È stato un anno terribile, ma la pandemia del Covid-19 e il 2020 avranno una fine, mentre i nomi degli Artisti che ci hanno lasciato riecheggeranno in eterno.
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 13 Novembre 2020, 09:37
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