Vietato bere e mangiare sui mezzi pubblici: parte il piano contro l'obesità infantile

Vietato bere e mangiare sui mezzi pubblici: parte il piano contro l'obesità infantile

Mangiare e bere sui mezzi pubblici dovrebbe essere vietato per aiutare a ridurre l'obesità infantile. E’ questo il piano del capo consulente medico del Regno Unito che prevede anche un aumento dell’IVA sugli alimenti più malsani per sovvenzionare frutta e verdura e le indicazioni delle calorie per porzione da parte di ristoranti e pub.

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A opporsi, fa sapere l'Independent, il gruppo  per i negozi di alimentari che ha condannato l'idea di un limite calorico come misura “istintiva, impraticabile e ingiusta”, avvertendo che le imprese ne avrebbero sofferto e che i clienti avrebbero dovuto affrontare prezzi più alti. Un gruppo di passeggeri tra l’altro ha messo in dubbio la saggezza del divieto di trasporto di alimenti, definendolo “in gran parte inapplicabile”. Il nuovo rapporto raccomanda inoltre di estendere l'imposta sulle bevande analcoliche alle bevande a base di latte con aggiunta di zucchero e che le calorie dovrebbero essere indicate su tutte le etichette degli alimenti.
I cambiamenti, presentati da Dame Sally Davies in un rapporto indipendente al governo, sono molto radicali perché il Regno Unito non è “vicino al raggiungimento delle ambizioni del governo di dimezzare l'obesità infantile entro il 2030”.


 
Si ritiene che il divieto di alimenti e bevande sui trasporti pubblici si applicherebbe a tutti gli autobus, metro e i treni, sebbene il rapporto esenti "acqua dolce, allattamento e condizioni mediche". Invitando i politici ad agire, Dame Sally afferma che il doppio dei bambini delle scuole elementari rispetto a 30 anni fa è in sovrappeso, e il piano nazionale sull'obesità infantile del governo, anche se attuato integralmente, non soddisferebbe da solo l'ambizione del 2030. “I bambini di oggi stanno annegando in una marea di cibi e bevande malsani, aggravati da insufficienti opportunità di movimento – ha fatto sapere - Dobbiamo andare oltre e più velocemente”.
I consigli sono:
Utilizzare la Brexit per rivedere le aliquote IVA sugli alimenti, considerando i livelli IVA in modo che i prodotti più malsani abbiano aliquote fiscali più elevate, utilizzate per sovvenzionare alimenti sani
Eliminare il marketing, la pubblicità e la sponsorizzazione di cibi e bevande non salutari in tutti i principali luoghi pubblici
Garantire pasti sani nelle scuole a basso prezzo
Vietare di mangiare e bere sui trasporti pubblici urbani
Limitare il numero di calorie per porzione per tutto il cibo e le bevande vendute da caffè, ristoranti, pub, bar, piatti da asporto, panetterie, caffetterie, paninoteche, cibo in viaggio e servizi di consegna
Presentazione di etichette che mostrano il contenuto calorico o nutrizionale anche da luoghi in cui le vendite di alimenti rappresentano meno del 25% degli scambi
 Chiedere ai fornitori e alle aziende di confezionamento di ridurre gli imballaggi in porzioni per gli alimenti a rapida preparazione.
"Quasi la metà di tutte le donne in gravidanza sono in sovrappeso o obese – avverte il rapporto - Circa un bambino su quattro sta ingrassando troppo nei primi 18 mesi di vita, a causa dell'eccesso di cibo", avverte il rapporto.
 Dare la priorità alla salute dei bambini aiuterà ad affrontare la crescente epidemia di diabete di tipo 2, e proprio i diritti e la salute dei bambini devono essere prioritari quando il Regno Unito farà accordi commerciali in futuro
Giovedì 10 Ottobre 2019, 17:28
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