George Floyd, Anonymous attacca la polizia di Minneapolis: e spunta «documento segreto» su Trump

George Floyd, Anonymous attacca la polizia di Minneapolis: e spunta «documento segreto» su Trump

Nel pieno delle proteste in Minnesota e in tutta l’America per via della morte di George Floyd, si muove anche Anonymous: in supporto dei manifestanti il gruppo di cyberattivisti è sceso in campo e l’hashtag #anonymous è salito ieri in tendenza su Twitter. Bersaglio dell’attacco il presidente Donald Trump, associato all’imprenditore Jeffrey Epstein, morto nel 2019 in circostanze misteriose dopo essere finito sotto processo per traffico di minori.

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Qualche giorno fa, il 29 maggio, su una pagina Facebook affiliata Anonymous aveva accusato la polizia di Minneapolis di precedenti di violenza e di corruzione già prima della morte di Floyd: un uomo incappucciato con la maschera di Guy Fawkes sottolineava nel video come “negli ultimi vent’anni 193 persone sono state uccise dalla polizia nel Minnesota”. “Questi assassini non affrontano mai la giustizia per le loro azioni”.

Anonymous ha così rivendicato di essere entrata nel sistema radio della polizia di Chicago (la canzone ‘Fuck the Police’ sarebbe stata diffusa sulle frequenze utilizzate dagli agenti), per poi diffondere un documento sui legami tra Trump e Epstein: non è ancora chiaro se il documento sia autentico, ma ciò che è certo è che le polemiche, e gli scontri, sono ormai durissimi.
 

Ultimo aggiornamento: Monday 1 June 2020, 16:31
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