Bimba tagliata sul viso nel corso di un parto cesareo. La madre: «Sfregiata a vita»
di Loris Alba

Bimba tagliata sul viso nel corso di un parto cesareo. La madre: «Sfregiata a vita»

Amber Woollard, mamma di 23 anni, ha detto che sua figlia è stata segnata a vita dopo essere stata tagliata in faccia con un bisturi durante un taglio cesareo.

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La donna si è sottoposta a un intervento chirurgico d'urgenza presso l'Ospedale universitario di Norfolk e Norwich l'anno scorso. Ha successivamente dichiarato che Valenci, appena nata, è stata immediatamente portata via dalle ostetriche, che poi le hanno dato la terribile notizia: la sua bambina era nata con delle deformità facciali. 

I medici avevano inizialmente affermato che la tragica situazione si fosse verificata a causa dell'anomala posizione assunta dalla bambina nel momento del parto. Ma Amber sostiene che un'ostetrica e un chirurgo plastico in seguito le abbiano detto che il taglio sotto il naso della bambina non sarebbe dovuto avvenire nell'utero.

«Vedo questo come un caso grave di abbandono da parte del Sistema Sanitario Nazionale: la mia bambina rimarrà con delle cicatrici per il resto della sua vita e l'incidente ha distrutto la mia fiducia nel servizio: non mi fido più di loro», ha dichiarato la madre. 

«Vedere il tuo neonato con lesioni al viso è davvero sconvolgente. La amo e mi preoccupo di ciò che il futuro potrebbe riservarle. Temo che possa avere problemi quando inizierà la scuola con altri bambini: le persone potrebbero chiedersi cosa c'è che non va nella sua faccia ed è davvero triste».

Valenci subirà probabilmente tre interventi chirurgici nei prossimi anni per ridurre al minimo le cicatrici sul viso. Amber però, sostiene che le cicatrici saranno ancora visibili. Ha inoltre aggiunto che spera che la sua storia possa aiutare a evitare che la stessa cosa accada ad altri neonati.

Intanto, il Norfolk and Norwich University Hospital ha dichiarato in una nota che è «molto improbabile» che tutto sia successo durante il cesareo. Un portavoce ha dichiarato: «Vorremmo ripetere le nostre scuse alla signora Woollard per non aver soddisfatto le sue aspettative e per il disagio causato. Il nostro dipartimento di maternità  mira a fornire un elevato standard di assistenza in ogni momento e prendiamo sul serio eventuali reclami per vedere quali lezioni possono essere apprese per migliorare la futura assistenza ai pazienti»

Intanto Amber sta attualmente utilizzando il sito Web di crowdfunding GoFundMe per raccogliere i fondi necessari a pagare un secondo giudizio specialistico sulla questione, non avendo più fiducia nel servizio sanitario nazionale.

 
Lunedì 19 Agosto 2019, 17:56
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