Baby-sitter lancia dal balcone bimba di 5 anni: «Era diventata Gollum del Signore degli Anelli»
di Alix Amer

Baby-sitter lancia dal balcone bimba di 5 anni: «Era diventata Gollum del Signore degli Anelli»

Una baby-sitter è finita in carcere dopo aver tentato di uccidere la figlia di cinque anni della sua vicina perché pensava che si fosse trasformata in “Gollum” del Signore degli Anelli. Galina Kobzeva, 69 anni, ha aggredito Nadya Shustova con un coltello e un martello prima di lanciarla da un balcone del terzo piano, nella zona russa di Samara. La piccola gravemente ferita è sopravvissuta «grazie a un miracolo», hanno detto i medici. La donna, condannata a 9 anni per tentato omicidio, ha raccontato al giudice durante il processo che stava controllando Nadya mentre guardava la tv e «improvvisamente ho visto Gollum de Il Signore degli Anelli, mi fissava e rideva a crepapelle.

Sono uscita dalla stanza ma quando sono rientrata era ancora lì». Una passante ha assistito a una parte dell’incidente: ha visto la Kobzeva lanciare la piccola dal balcone e ha subito chiamato un’ambulanza. La testimone ha raccontato che la baby-sitter con gli occhi sbarrati ha urlato: «Non toccarla! Lei deve morire! C’è un demone dentro di lei, un diavolo!». La madre di Nadya, Oksana Baleyko, 25 anni, ha spiegato: «Ho deciso di combattere questo mostro in tutti i modi. Ha picchiato e preso a calci mia figlia e alla fine ha afferrato un martello colpendola ripetutamente sulla testa prima di lanciarla dal balcone». Nadya ha detto a sua madre che la donna aveva anche cercato di strangolarla. «L’ha colpita con tanta violenza, gli ha preso la testa e l’ha sbattuta contro il pavimento - dice ancora sotto choc - I medici ci hanno detto che ha usato anche un coltello.

Secondo la ricostruzione della polizia ha prima provato a spingerla da una finestra, poi l’ha sbattuta contro il davanzale del balcone e poi buttata giù». Nadya è stata ricoverata in ospedale per quattro mesi dopo aver subito diverse fratture alla testa e al corpo. Ha sofferto una commozione cerebrale e lesioni profonde alla testa. Ha ancora bisogno di cure ospedaliere tutti i giorni. A Kobzeva è stato ordinato di pagare 8.350 sterline per “danni morali”. La mamma di Nadya ha detto che i danni morali avrebbero dovuto essere più alti, ma era soddisfatta della condanna a nove anni di carcere, arrivata in questi giorni. Oksana e suo marito, Mikhail Shustova, avevano persino fatto appello al presidente Vladimir Putin, accusando ripetuti ritardi sul caso. «Ci siamo fidati di lei - hanno concluso i genitori di Nadya - era stata sempre amorevole con nostra figlia, ci sentivamo tranquilli. E invece era un mostro». 
 
Ultimo aggiornamento: 23 Marzo, 09:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA