Dispersi sul Velino, ricerche sospese per il maltempo: decisivo tavolo tecnico in Prefettura

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di Stefano Dascoli

MASSA D'ALBE - L'indicazione è proseguire le ricerche. Ma sul come e sul quando sarà decisivo il tavolo tecnico che si svolgerà domani mattina in Prefettura, all'Aquila. E' passata esattamente una settimana da quando è arrivata la segnalazione che quattro escursionisti di Avezzano, Valeria Mella e il fidanzato Gianmarco Degni, entrambi di 26 anni, Gian Mauro Frabotta, 33 anni e Tonino Durante, 60 anni, non hanno fatto ritorno a casa dopo aver deciso di affrontare il Monte Velino in una giornata in cui le condizioni meteo erano quasi proibitive, con vento, pioggia e neve. 

La settimana di ricerche non ha dato gli esiti sperati. Non è emerso neanche un elemento che possa indirizzare il proseguo delle operazioni. Né un oggetto, né un segnale, né una traccia. Tutto si è concentrato nella zona di valle Majelama, a quota 1.800 metri, dove i primi soccorritori hanno raccontato di aver visto perdersi alcune tracce e dove è stato captato il segnale di un telefono cellulare. La valle, però, è sommersa da una valanga che ha un fronte enorme, con accumuli nevosi che superano i dieci metri in alcuni punti. Ecco perché né i sondaggi e né il lavoro dei cani finora hanno dato risultati. 

Dispersi sul Velino, ricerche sospese per il maltempo: decisivo tavolo tecnico in Prefettura

L'altro giorno l'antenna Recco arrivata dalla Valle d'Aosta, agganciata a un elicottero del Nec (XVI nucleo elicotteri) di Rieti, aveva captato segnali provenienti da metalli nell'area di Valle Genzana, in un'altra zona rispetto al sito considerato primario di valle Majelama. Le successive perlustrazioni a piedi, però, svolte a più riprese, non hanno fatto emergere alcun elemento. Così come né il georadar a mano né i metal detector hanno fornito tracce.

Il Soccorso alpino abruzzese ha sintetizzato così la situazione: "Oggi, ad una settimana dalla scomparsa dei 4 escursionisti sul Monte Velino, il maltempo ha interrotto le loro ricerche. Le ricerche riprenderanno appena condizioni meteo miglioreranno e comunque si attende l’esito del tavolo tecnico convocato per domani dalla Prefettura di L’Aquila".

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"Nel corso della riunione di stamattina - ha scritto ancora il Soccorso alpino - tra i referenti di tutti i Corpi speciali coinvolti nelle operazioni di ricerca, era stato inizialmente deciso di far salire 4 soccorritori con l’ausilio manuale del sonar Recco, per cercare nella parte un po’ più bassa di Valle Majelama. Zona comunque già battuta più volte, sia nei giorni scorsi che ieri sera. Tuttavia le cattive condizioni meteo: la pioggia e la scarsa visibilità impediscono al momento ai soccorritori di salire in quota.  Sempre nella riunione di stamattina si era deciso anche il sorvolo con un elicottero della parte sotto le nubi, a quota 1.600 - 1.700 metri, per un controllo a vista di tutti sui canali, già ispezionati più volte in questi giorni, ma si era deciso di ripetere l’attività a seguito dello scioglimento della neve, con la speranza che potesse produrre nuovi risultati. Purtroppo però anche questa operazione è al momento stata sospesa per il maltempo, che impedisce agli elicotteri di decollare"..

Ieri, un battipista, agganciato alla stazione sciistica di Ovindoli dopo una giornata intera di difficoltà dall'elicottero Ericsson S-64 arrivato da Ciampino, è stato fatto precipitare dopo pochi minuti dal decollo.

Erano passate da poco le 17: tutto sembrava procedere per il verso giusto, il carico sembrava stabile, ma all'improvviso, uscendo dalla cresta, il pilota ha avuto la netta sensazione che il carico stesse oscillando pericolosamente, probabilmente a causa di correnti ventose, rischiando di “risucchiare” il velivolo.

A quel punto è successo ciò che era stato già pianificato in fase di preparazione: il pilota ha sganciato il carico su una traiettoria che già era stata definita, libera da qualsiasi forma di pericolo per l'incolumità delle persone. Alla scena hanno assistito tantissime persone che hanno gridato per lo spavento; molti l'hanno ripresa con gli smartphone e il video ha fatto il giro della Rete rapidamente. Il pilota ha portato a termine il volo senza particolari problemi, ma quando è atterrato era evidentemente sotto choc per lo spavento.

 

Un vero peccato perché l'intera operazione era stata definita nei minimi dettagli, pur avendo subito dei rallentamenti nel corso della giornata a causa di alcuni intoppi di natura tecnica. Nel pomeriggio, invece, le cose si sono sbloccate: l'area di Valle Majelama è stata evacuata, facendo tornare le squadre al campo base in modo da consentire all'elicottero di atterrare in sicurezza. L'aggancio e il decollo non hanno comportato criticità, ma dopo pochi secondi di volo le oscillazioni hanno costretto il pilota prima a un tentativo di compensazione e poi a liberarsi del carico. Nel battipista erano riposte speranze importanti di poter accelerare le ricerche. 

 

 


Ultimo aggiornamento: Domenica 31 Gennaio 2021, 21:10
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