Siete sempre connessi? Occhio al tecnostress 
​e ai rischi per la salute. Ecco cosa si può fare
di Antonio Caperna

Siete sempre connessi? Occhio al tecnostress
e ai rischi per la salute. Ecco cosa si può fare

ROMA - Tecnostress in agguato. Il 45% degli italiani compie infatti eccessive “maratone“ online. E fa soffrire la salute. Molti poi non staccano mai la spina usando computer, smartphone e tablet anche la sera a letto per motivi professionali (2 su 3) oppure il sabato e la domenica (circa il 90%).





Il 65,5% è consapevole dei rischi dei campi elettromagnetici correlati all'uso dei dispositivi mobili, ma non può farne a meno. Dati che verranno presentati oggi ad Anagni da Netdipendenza Onlus, realizzata in collaborazione con l'Associazione italiana formatori salute e sicurezza sul lavoro (Aifos).



L'indagine è stata condotta su un campione di 1.009 lavoratori digitali: quasi 9 su 10 dichiarano di usare frequentemente dispositivi mobili connessi a Internet per motivi di lavoro. La maggior parte degli interpellati usa un computer connesso alla Rete per 8 ore al giorno (18,4%), ma c'è anche chi arriva a 10 ore (9,8%) e chi addirittura oscilla tra le 12 e 16 ore (il 6% circa).



Il 64,1%, inoltre, usa lo smartphone un'ora al giorno per conversazioni di lavoro (circa 30 ore al mese), anche nel weekend. Alcuni lavoratori arrivano a usare lo smartphone anche «6 ore al giorno, con pause di 30 minuti». Tra i sintomi più frequenti del tecnostress, riconosciuto nel 2007 come nuova malattia professionale, c'è il mal di testa (44,5%), il calo della concentrazione (35,4%), il nervosismo e l'alterazione dell'umore (33,8%), tensioni neuromuscolari (28,5%), stanchezza cronica (23,3%), insonnia (22,9%), ansia (20,4%), disturbi gastro-intestinali (15,8%), dermatite da stress (6,9%). Tra i sintomi più gravi alterazioni comportamentali (7,1%), attacchi di panico (2,6%) e depressione (2,1%).



A questi rischi bisogna aggiungere quelli derivati dall'esposizione eccessiva ai campi elettromagnetici emessi dai smartphone, tablet e stazioni wi-fi: rischi ancora sottovalutati e su cui sono poche le certezze.
Venerdì 15 Maggio 2015 - Ultimo aggiornamento: 07:34
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