Coronavirus, a Perugia il rischio multa già frena la movida in centro
di Cristiana Mapelli

Coronavirus, a Perugia il rischio multa già frena la movida in centro

PERUGIA - Locali chiusi alle 24 e divieto di servizio al banco dopo le 21: la movida frena e Perugia risponde alle misure anti Covid. La folla dell’estate sembra solo un ricordo e, sia venerdì che sabato, nonostante la buona presenza dei frequentatori del centro, la situazione movida nell’acropoli è stata gestibile. CONTROLLI ANTI MOVIDA Mascherine per chi cammina e si muove a piedi e drink in mano dopo le 21, solo per chi siede ai tavoli all’esterno di bar e ristoranti, per rispettare quanto più possibile il distanziamento sociale. E’ stato forse l’effetto pandemia sulla movida perugina, o forse, come già successo, ha prevalso un comportamento responsabile e coscienzioso da parte dei cittadini. Per tutta la serata, la stretta dei controlli ha verificato il rispetto delle norme del Governo per contrastare il Covid, ovvero lo stop alla vendita di alcolici non destinati alla consumazione al tavolo dopo le 21 e giù le serrande di bar e ristoranti dopo la mezzanotte. A seguito dei controlli effettuati dalle forze dell’ordine, nell’acropoli non c’è stata alcuna segnalazione di comportamenti scorretti e nessuna sanzione.

CORSO VANNUCCI

Insomma, nel fine settimana prima del nuovo Dpcm, clienti e commercianti hanno rispettato per filo e per segno tutte le norme restrittive. E’ stato così in corso Vannucci, dove i dehors sono soprattutto quelli di ristoranti e di pizzerie e che poco dopo le 22 in parte erano già vuoti dopo l’orario di punta della cena. A movimentare la serata, il costante “struscio” avanti indietro dei tanti avventori mascherati e distanziati del centro. Ordine e rigore anche in piazza Danti, forse tra quelle più sensibili all’effetto movida, dove in passato hanno gravitato tantissimi giovani in cerca di socialità.

VIA MAZZINI E PIAZZA MATTEOTTI

Disciplina e massima attenzione anche in via Mazzini, forse tra quelle con la presenza più alta di tavolini all’aperto, dove gli addetti al sevizio, prima ancora di far sedere il cliente, avvertono ogni cliente del coprifuoco delle 24. Allo scoccare della mezzanotte, la maggior parte dei locali hanno spendo le luci all’esterno, chiuso tavoli e sedie e sbarrato le porte. Persino nel borgo Bello, ricco di locali, bar e pub, scendendo dalle scalette di sant’Ercolano fino a borgo XX Giugno, è stato un fine settimana soft e che è finito dopo poco la chiusura dei locali. Tutto è filato liscio anche se, dopo lo scoccare della mezzanotte, i tanti perugini a spasso, abbassate la saracinesche di bar e locali, hanno continuato a vagare per l’acropoli, complice anche una serata non freddissima. In molto, infatti, hanno poi stazionato seduti sulle scalette del duomo cittadino per prolungare ancora di un po’ la serata.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 19 Ottobre 2020, 09:15
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